Nove giorni al 21 maggio, quando Antonio Filosa presenterà i piani futuri di Stellantis. Le tappe di avvicinamento all'Investor Day vedono snocciolare, da parte del ceo, alcune risposte sui temi di stretta attualità. Nessun marchio, dei 14 che fanno parte della galassia, sarà tagliato; le partnership (quella principale è con la cinese Leapmotor) non riguarderanno solo le realtà del Dragone; il gruppo continuerà a investire sull'elettrico, ma in modo mirato; il cliente sarà al centro delle strategie: questi i punti che Filosa ha voluto anticipare, rimandando i dettagli al 21 maggio, in occasione dell'evento organizzato dal Financial Times sul futuro del settore automotive. Resta da capire, guardando all'Italia e viste le recenti sollecitazioni del sindacato Fim-Cisl, come il piano industriale affronterà il nodo degli stabilimenti, in particolare l'impianto di Cassino che solo nel 2028 vedrà sulle linee di montaggio i nuovi modelli Alfa Romeo dopo i rinvii produttivi a causa del cambio di strategia sulle motorizzazioni. Se non nell'immediatezza, la fabbrica in provincia di Frosinone passerà di mano? Oppure si opterà per la condivisione con un altro costruttore in scia ai recenti accordi con Leapmotor sui siti spagnoli del gruppo? Interessati, secondo indiscrezioni, sono i soliti cinesi (Dongfeng e altri), ma c'è chi parla anche dell'americana Tesla. Sui marchi - considerando, per l'Italia, le difficoltà di Abarth, Lancia e Maserati, penalizzate dalle scelte della gestione precedente - Filosa ha chiarito che «i brand ci sono perché i clienti li comprano» e che «occorre combinare con efficienza l'allocazione del capitale con la strategia specifica su ogni marchio». Di fatto, la conferma della suddivisione tra i brand considerati globali (Fiat, Peugeot, Jeep e Ram) e quelli a cui dedicare piani mirati.
Sul tema dell'elettrico, ritenuto centrale dall'ex ceo Carlos Tavares, con tutti i problemi che ne sono seguiti (svalutazioni per 22 miliardi).
Filosa ha sottolineato che «in Europa i clienti vogliono auto a batteria in particolare piccole» mentre «negli Usa puntano di più sulle ibride e le range extender». L'accessibilità ai prodotti e il sostegno del Made in Europe gli altri punti chiave del piano Stellantis.