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Il superpiano di Mr. Flacks. "Nozze Ilva-British Steel"

Obiettivo: dare vita al polo dell'acciaio europeo

Il superpiano di Mr. Flacks. "Nozze Ilva-British Steel"
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Un inedito maxi gruppo italo-inglese potrebbe rappresentare il futuro dell'acciaio europeo. Michael Flacks, dopo l'ex Ilva, punterebbe a rilevare anche British Steel. A svelare il progetto è lo stesso imprenditore che da mesi tratta il salvataggio dell'acciaieria tarantina.

In un'intervista al quotidiano britannico Financial Times, nella quale si è detto fortemente interessato ad acquisire l'azienda anglosassone, Flacks ha ammesso che, in prospettiva, se gli dovesse riuscire il colpo, punterebbe all'integrazione con Acciaierie d'Italia, con l'obiettivo di creare uno dei più grandi gruppi siderurgici d'Europa.

«Qualcuno deve prendere il controllo di British Steel», ha detto Flacks, sottolineando che si tratta «di un impianto d'importanza nazionale». Negli ultimi dieci anni ci sono stati diversi tentativi falliti di trasformare l'acciaieria di Scunthorpe in un'attività redditizia. Il gruppo di private equity Greybull Capital ha acquistato l'azienda dall'indiana Tata Steel nel 2016 per appena una sterlina, salvo poi vedere l'azienda fallire nel 2019. Nel marzo 2020, l'acciaieria cinese Jingye ha salvato l'impianto dalla chiusura acquistando British Steel dal curatore fallimentare del Regno Unito per circa 50 milioni di sterline. Ma lo scorso anno il governo ne ha preso il controllo nel timore che Jingye intendesse abbandonare l'azienda, che perdeva 700mila sterline al giorno. L'acquisizione ha preservato 3.500 posti di lavoro, ma ha lasciato i contribuenti a pagare il conto.

L'imprenditore ha quindi spiegato di vedere «un'opportunità incredibile in questa azienda e di essere al lavoro con alcune banche d'investimento per preparare un'offerta», evidenziando di voler investire per elettrificare la produzione nel Regno Unito. Tuttavia, la trattativa sul fronte inglese sarebbe solo alle sue fasi iniziali.

Più avanti, invece, l'accordo per l'acquisizione degli impianti dell'ex Ilva: proprio venerdì scorso, il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha incaricato i commissari straordinari di Ilva e di Acciaierie d'Italia in amministrazione straordinaria di avviare la negoziazione in via esclusiva con il gruppo di Miami.

«La mia visione è quella di realizzare un consolidamento delle operazioni siderurgiche europee», ha detto Flacks ribadendo di essere impegnato per mobilitare 5 miliardi in finanziamenti per la bonifica e il rilancio dell'ex Ilva.

Flacks, il cui patrimonio netto

ammonta a circa 1,7 miliardi di sterline, avrebbe la forza economica per tentare il riscatto del settore nel Vecchio Continente zavorrato dai dazi, dagli elevati costi energetici e da un eccesso di offerta globale di metallo.

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