Azione di «tutoraggio» per chi aspira a diventare imprenditore

Piemonte laboratorio di idee. C’è l’ingegnere rimasto disoccupato che con i colleghi mette su la sua impresa. L’operaio che diventa artigiano. L’agricoltore che si trasforma in distributore dei suoi prodotti. Per incentivare l’imprenditoria, la Provincia di Torino ha varato il progetto «Mettersi In Proprio (MIP)-Sportello Creazione Impresa».
«Si tratta di un percorso integrato di accompagnamento e tutoraggio per gli aspiranti imprenditori - spiega Ida Vana, assessore provinciale alle Attività produttive -. Verifica la sostenibilità economica dell’idea imprenditoriale, supporta l’analisi della fattibilità e lo studio dei mercati di riferimento e collabora alla stesura di un piano d’impresa. Nei due anni successivi all’avvio dell’azienda propone un periodo di tutoraggio, che comprende l’accompagnamento alla richiesta di eventuali agevolazioni pubbliche. Il servizio è totalmente gratuito, in quanto l’attività è svolta nell’ambito degli sportelli “Creazione Impresa” previsti dal Programma operativo regionale, grazie a finanziamenti dell’Unione europea (Fse), dello Stato italiano (ministero del Lavoro e delle Politiche sociali) e della Regione Piemonte».
«Fino a oggi - spiega l’assessore provinciale - da quando è partito il progetto, sono stati gestiti oltre 31mila contatti e vagliati più di 82mila progetti. I soggetti coinvolti ammontano a più di 12mila. Su 956 business plan presi in esame, sono state avviate 833 nuove aziende detenute per il 55% da uomini, e per il 45% da donne. Il 24% dei neoimprenditori ha meno di 30 anni. Il 42% meno di 40 anni e non più di 30. Il 37% delle iniziative è nato nel commercio e nelle arti e mestieri, il 15% nell’information-technology, l’11% nell’enogastronomico e il resto nel tempo libero, la cultura e lo sport».
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