Azione universitaria «Una svolta E ora valorizziamolo insieme»

«Lo sgombero del Regina Elena rappresenta un momento di svolta che va a chiudere una grave ferita di illegalità apertasi due anni fa con l’occupazione d’interi padiglioni della struttura ospedaliera. Una situazione che ha reso progressivamente insicuro l’intero quartiere, privando inoltre l’Università e gli studenti di una struttura didattico-scientifica di notevole importanza». Queste le parole di Matteo Petrella, presidente romano di Azione Universitaria. «Siamo soddisfatti - ha proseguito - che il rettore Frati abbia fatto sua una delle nostre battaglie, decidendo di chiedere con forza lo sgombero dello stabile. Auspichiamo ora, una progettualità partecipata con la comunità studentesca nel piano di recupero dell’intera struttura. La destinazione dei padiglioni sgomberati al reparto di ematologia oncologica e medicina molecolare, come annunciato dal rettore Frati, non esclude il coinvolgimento degli studenti in un progetto di rivalorizzazione e sviluppo della struttura, che garantisca una corretta allocazione degli spazi e delle risorse a disposizione degli studenti».