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Mps, ok alla lista dei 20. E Francoforte approva le modifiche allo statuto

Passera, Palermo e Vivaldi segnalati come ad. Il 15 aprile il voto degli azionisti sul nuovo cda

Mps, ok alla lista dei 20. E Francoforte approva le modifiche allo statuto
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Fabrizio Palermo, Carlo Vivaldi e Corrado Passera indicati come potenziali amministratori delegati di Mps. Nicola Maione figura invece per la conferma alla carica di presidente. A scegliere, però, sarà l'assemblea degli azionisti del 15 aprile che, in seguito al doppio voto, andrà a indicare il nuovo capo azienda. Fine corsa invece per Luigi Lovaglio, l'amministratore delegato di Mps non è stato inserito nella lista di 20 nomi che è risultata dalla scrematura dei 30 candidati iniziali. Si conclude una gestione, anche se per il momento il banchiere non si dimetterà, lunga più di quattro anni e ricca di tappe importanti: come l'aumento di capitale da 2,5 miliardi nel novembre 2022, il rilancio e il ritorno al profitto, la grande operazione su Mediobanca nel 2025. L'inchiesta della procura di Milano sul presunto concerto nell'operazione su Piazzetta Cuccia, le frizioni proprio sul futuro di Mediobanca con una parte del consiglio d'amministrazione e un piano industriale accolto freddamente dal mercato hanno infine oscurato la sua stella.

Ieri, al termine di un consiglio d'amministrazione acceso, è stato dato il via libera alla lista. Secondo quanto raccolto Barbara Tadolini, consigliera in quota Delfin, non ha partecipato al cda che ha dato l'ok ai candidati. Sulla lista, come si accennava, sono presenti alcuni nomi forti che possono essere, per curriculum, tutti adatti a ricoprire ruoli di vertice. Tra questi figurano il nome dell'ex ministro e numero uno di Intesa Sanpaolo Passera, il cui nome nei giorni scorsi era stato anche associato alla presidenza. Ma meritano menzione anche l'ad di Acea Palermo, il quale per esperienza maturata ha il profilo per raccogliere il testimone di Lovaglio: già consigliere di Generali, alla guida di Cassa depositi e prestiti per tre anni, durante la carriera ha lavorato presso gli uffici londinesi di Morgan Stanley e di McKinsey&Company specializzandosi in progetti di ristrutturazione. Tra i nomi forti della lista di candidature anche quello dell'ex top manager di Unicredit, Carlo Vivaldi. Si tratta di una terna di candidature - Passera, Palermo e Vivaldi - emerse come sintesi dei lavori all'interno del consiglio d'amministrazione e che risponderebbero ai requisiti della Banca centrale europea. Proprio l'istituto centrale, responsabile della vigilanza bancaria, ieri sera ha dato il suo via libera alle modifiche dello statuto di Mps, necessarie per rendere possibile la presentazione della lista del cda.

Ora tutto è

apparecchiato per l'assemblea degli azionisti che, in linea con quanto stabilito dalla legge capitali, andrà a scegliere chi tra quelli indicati andrà a raccogliere la carica di ad e guiderà il futuro del nuovo gruppo Mps-Mediobanca.

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