Una mano tesa anche ai librai che stanno pensando di costituire una cooperativa per salvare l'insegna "Hoepli" e un posto di lavoro, anche se la storica libreria del centro chiuderà il 30 aprile. Il Comune mette a bando dieci spazi per i librai. La giunta ha appena approvato i criteri di un bando per assegnare in concessione locali di proprietà del Demanio a chi vuole aprire una libreria di prossimità o rinnovarne una già esistente. Gli indirizzi sono via Scaldasole, Palmanova, piazzale Dateo, viale Lombardia, corso XXII Marzo, via Sant'Abbondio, Rimini, Nikolajevka, Satta e Borsieri, ai piani terra dei palazzi popolari, le dimensioni vanno dai 30 ai 190 metri quadri. Potranno partecipare imprese individuali, società, cooperative e raggruppamenti "sia già costituiti sia in via di costituzione nel settore librario". Nei giorni scorsi gli assessori al Demanio Emmanuel Conte e al Commercio Alessia Cappello hanno incontrato i sindacati e Legacoop sul caso Hoepli, è spuntata anche l'ipotesi della Coop di lavoratori, a cui la proprietà della casa editrice in liquidazione concederebbe la possibilità di usare un nome riconducibile all'insegna storica Hoepli e lascerebbe i volumi che resteranno invenduti in negozio e in magazzino al momento della chiusura. La via della partecipazione a un bando per spazi comunali è stata discussa, anche se bisognerà vedere che i locali disponibili ora siano adeguati al progetto che hanno in mente i librai e se la cooperativa decollerà e in tempi così brevi. Intanto, l'iniziativa fa parte di "Sefémm", il programma di bandi pubblici avviato dal Comune per valorizzare un patrimonio di alcune centinaia di spazi negozi, ex uffici, ex portinerie, depositi ai piani strada dei caseggiati popolari, in 4 anni ne sono stati pubblicati 24 per oltre 150 spazi. "Questa delibera mira a sostenere le librerie indipendenti e di prossimità, oggi messe sotto pressione da un mercato sempre più difficile e da costi in costante aumento" sottolineano Conte, Cappello e l'assessore alla Cultura Tommaso Sacchi. In base ai criteri, avranno la priorità le micro-imprese rispetto a realtà di grandi dimensioni, nei punteggi la proposta culturale e sociale inciderà per il 70% e l'offerta economica solo per il 30%. Si potranno aprire punti di ristoro o altre attività che contribuiscano alla sostenibilità economica. A Milano oggi si contano circa 1.100 librerie (26 vendono volumi di seconda mano) e 5.783 addetti.
Si potrà battezzare questo bando "Sefémm for Hoepli"? Il presidente Legacoop Attilio Dadda intanto sottolinea che "è un primo, concreto e significativo passo per favorire la soluzione cooperativa della vicenda Hoepli almeno per la parte libraria.
Siamo fattivamente impegnati a fianco dei lavoratori Hoepli per esplorare ogni strada che possa favorire il salvataggio attraverso il worker buyout, unico modello che può autenticamente preservare il capitale umano e culturale della libreria così come tutti l'abbiamo conosciuta".ChiCa