Bari, Berlusconi: "Nessun giro di prostitute"

Dopo la pubblicazione dei verbali su Tarantini, il pg al tribunale di Bari Antonio Laudati: "Il premier è fuori da qualsiasi responsabilità penale". Berlusconi: "Mai versato un euro per una prestazione sessuale"

Bari, Berlusconi: "Nessun giro di prostitute"

Bari - "Da quello che viene pubblicato sui giornali è di tutta evidenza" che il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, "è assolutamente fuori da qualsiasi responsabilità penale". Dopo la pubblicazione dei verbali di interrogatorio dell’imprenditore barese Gianpaolo Tarantini su alcuni quotidiani nazionali, il nuovo procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bari, Antonio Laudati (nella foto grande), esclude da "qualsiasi responsabilità penale" il Cavaliere nell'inchiesta relativa al giro di donne inviate nelle residenze private del presidente del Consiglio stesso. E proprio Berlusconi fa saperedi essere "vittima di un attacco, di un’aggressione di una persona che ha creato artatamente uno scandalo". Infine l'augurio: "Con quest’informazione povera Italia... Spero che l’informazione si svegli presto da quest’incubo".

Nessun giro di prostituzione "Contro di me solo calunnie". Dopo l'incontro con il primo ministro spagnolo Jose Luis Rodriguez Zapatero, Berlusconi ha negato l'esistenza di qualsiasi giro di prostituzione: "Tarantini era venuto ad alcune cene accompagnato da belle donne. Erano ragazze che questo signore portavano come amiche sue, come sue conoscenti". Poi ha puntualizzato: "Mai versato un euro per una prestazione sessuale. Mai. La gioia e la soddisfazione più bella sono la conquista. Se tu paghi una donna, che soddisfazione può esserci?". Proprio per questo il premier ha deprecato gli attacchi e le calunnie montate da alcuni giornali e a chi gli chiedeva se avesse mai pensato di dimettersi ha risposto di essere "di gran lunga il miglior presidente del Consiglio dei 150 anni della storia italiana". Quindi ha consigliato: "Non bisogna essere faziosi. Di questo passo si va verso la caduta delle copie, dei lettori e della pubblicità. Così si va verso il fallimento".

La faziosità nei quotidiani "Si va verso l’assoluta e totale disinformazione. Oggi questo è un male che colpisce molti giornali italiani". Berlusconi ha, infatti, raccontato che "ultimamente con assoluta e drammatica frequenza sfogliando i giornali" ha visto citate sue frasi virgolettate che non ha mai detto. "Virgolettati che riguardano giorni in cui io non ho visto nè sentito nessuno al telefono, perché, per esempio, una volta mi trovavo in clinica milanese per il mio solito check up annuale - ha puntualizzato il premier - insomma, l’ho già detto, sono convinto che con questa informazione non si va da nessuna parte, povera Italia". Da qui l'augurio: "Spero che il complesso della stampa italiana e i suoi protagonisti si sveglino presto da questo brutto incubo. D’ora in poi risponderò a tutto, sempre...".

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