Basket

Olimpia-Virtus: il "derby d'Europa"del basket italiano è tornato. Ci era mancato

La classica del basket italiano torna in Europa dopo 25 anni. Un derby che sa di riscatto per il movimento tricolore della pallacanestro

Ettore Messina, attuale coach di Milano, ai tempi della grande Kinder Bologna
Ettore Messina, attuale coach di Milano, ai tempi della grande Kinder Bologna

Giornata storica per il basket italiano. Alle ore 20.30 (diretta Sky Sport) il Forum di Assago celebrerà la prima sfida diretta tra due squadre del nostro Paese nella nuova Eurolega a girone unico. A sfidarsi i giganti della nostra palla a spicchi: Olimpia Milano e Virtus Bologna. L'eterno ritorno della sfida che ha segnato la storia del basket tricolore ha un sapore europeo. Sarà la sfida numero 193 tra Milano e Bologna: a Milano. Nei play-off scudetto del campionato italiano si è disputata 8 volte: tre finali (1979, 1984 e 2021), tre semifinali (1995, 1996 e 2007) e due quarti di finale (1985 e 2015) Oggigiorno il bilancio è 72 vittorie a 22 per l’Olimpia. A Bologna conduce la Virtus 58 a 37, in campo neutro Bologna è avanti 2 a 1. Il totale fa 110 a 82 per i meneghini nella "classica" per eccellenza che torna in Europa a distanza di 25 anni.

Nel 1997 Milano, allenata da coach Franco Marcelletti, superò 2-1 la Virtus negli ottavi di Coppa dei Campioni in una sfida al cardiopalma decisa dal talento di Gregor Fucka per l'Olimpia, allora targata Stefanel. Casa Kinder Bologna il "gigante" Flavio Carera e la guardia greco-croata Branislav Prelevic si distinsero, ma in quella stagione uscì, alla lunga, la superiore compattezza di un'Olimpia in cui militava il gotha di un basket italiano prossimo a coronare il suo decennio d'oro con la vittoria europea due anni dopo: Nando Gentile, Flavio Portaluppi, Alessandro De Pol, oltre allo stesso Fucka.

La sfida infinita torna in un contesto che vede, dopo sei partite, Milano pari con 3 vittorie e 3 sconfitte e la Virtus, al ritorno dopo oltre un decennio, indietro con 2 vittorie e 4 sconfitte. Giorgio Armani, re della moda e patron di Milano, sfida Massimo Zanetti, signore del caffé che ha reso di nuovo grande Bologna. La Virtus è tornata allo scudetto allenata dall'ex play di Milano, Sasha Djordjevic, Milano per pensare in grande ha preso come allenatore Ettore Messina, coach dell'ultima grande Bologna campione d'Europa nel 1999, in una squadra leggendaria che comprendeva tra gli altri il futuro All-Star Nba Manu Ginobili e il connazionale Hugo Sconocchini, futuri ori olimpici con l'Argentina nel 2004, e il tiratore scelto jugoslavo Sasa Danilovic. Un derby d'Italia d'annata quello che va in scena al Forum, anche oggi che nella Virtus Djordjevic ha passato la mano al bresciano Sergio Scariolo, arrivato sul tetto del mondo con la Nazionale spagnola. Il miglior allenatore italiano della generazione degli Anni Ottanta-Duemila contro il suo erede designato; la squadra con più titoli italiani, nonché la più vincente in Europa, Milano, contro una Bologna di nuovo arrembante: la partita è un crocevia di ambizioni e una salutare vetrina per uno sport in lungo affanno dopo l'exploit dell'oro europeo del 1999 e dell'argento olimpico del 2004 conquistati dagli Azzurri.

Milano-Bologna è il derby d'Italia che profuma d'Europa; il derby dei grandi allenatori vincenti all'estero, Messina (6 campionati russi, 4 euroleghe, una Coppa delle Coppe, un oro ai Giochi del Mediterraneo) e Scariolo (2 campionati spagnoli con Real Madrid e Malaga, 4 ori europei e uno mondiale, un argento e un bronzo olimpici con la Spagna; un campionato Nba da viceallenatore dei Toronto Raptors); il derby degli industriali che hanno ridato stabilità ai rispettivi roster, Armani e Zanetti, unendo passione sportiva e visione imprenditoriale; il derby dei due modelli produttivi italiani che si rispecchiano nella macchina da branding di Milano e nell'operoso collettivo emiliano. Una partita che, per la prima volta dalla sfida tra Bologna e Treviso nel 2008, torna a far scontrare il tricolore nel massimo palcoscenico europeo. A tutti gli appassionati tutto ciò mancava. Si spera che a queste nottate si torni ad abituarsi presto.

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