«Basta coi bonghi del Leonkavallo»

Il centro sociale Leoncavallo «disturba la quiete pubblica». La denuncia arriva dal consiglio di zona 2, che ha chiesto al vicesindaco Riccardo De Corato e all’assessore all’Arredo, decoro urbano e verde Maurizio Cadeo di intraprendere «azioni opportune per applicare le norme riguardanti l’inquinamento acustico e ambientale».
I residenti, infatti, lamentano un forte disagio dovuto a chiasso e musica ad alto volume, e in particolare ai bonghi che rullano e al traffico di veicoli, e che terminano a notte avanzata, ben oltre le 3 di notte. «Gli abusivi - commenta De Corato - sono alle prese con masterplan e progetti eco-sostenibili di trasformazione della struttura in vista, niente meno, che dell’Expo 2015. Troppo indaffarati, evidentemente, per ricordarsi di rispettare le semplici norme sulla quiete pubblica, tutelate da leggi dello Stato, leggi regionali e dal codice penale».
«Naturalmente - continua il vicesindaco - non possono essere di certo i vigili né Arpa a far le dovute verifiche, visto che per affrontare migliaia di occupanti serve la forza pubblica. Quella forza che per 23 volte l’ufficiale giudiziario non ha mai avuto a disposizione. Va poi detto che la mozione è firmata dallo stesso presidente di Zona 2, Luca Lepore. Che dunque ha un’opinione del tutto diversa rispetto a quella del suo collega di partito, il consigliere e deputato Matteo Salvini, che ha definito il Leoncavallo un “cineclub che non crea problemi ai milanesi”. Si mettano d’accordo».

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