C'è un asse a trazione Lega tra Regione Lombardia e il parlamento per valorizzare i dialetti e le lingue d'Italia. Patrimoni diversi che nonostante campanilismi e rivalità, compongono il puzzle di quell'incredibile ricchezza che dà vita al nostro straordinario patrimonio culturale. Un caleidoscopio di radici e tradizioni alte e basse che rende l'Italia un Paese unico al mondo e un capitale che stiamo irrimediabilmente perdendo con un'inaccettabile genuflessione al mondialismo e all'ideologia woke che tutto questo ci imporrebbe di cancellare.
Ed è per questo che il deputato leghista Fabrizio Cecchetti ha presentato alla Camera come primo firmatario una proposta di legge per "Istituire la giornata nazionale delle lingue regionali e locali e dei dialetti italiani, nonché disposizioni per la loro valorizzazione e promozione". Con il 17 gennaio, giorno di sant'Antonio abate protettore dei contadini e della tradizione dei falò e della benedizione degli animali, scelto per celebrare la ricorrenza, riconoscendo il lavoro svolto finora dalle pro loco che quelle tradizioni difendono. Data e occasioni in cui già un mito come "Topolino" ha reso omaggio ai dialetti con numeri in milanese l'anno scorso e quest'anno in genovese, catanzarese e francoprovenzale valdostano. Perché, si legge nel testo, "le lingue regionali e locali e i dialetti italiani non sono solo strumenti di comunicazione, ma anche testimonianze vive della storia, dell'identità e della cultura dei territori in cui si parlano. Un elemento cruciale per la conservazione dell'identità culturale e linguistica di ciascun territorio". E a rendere il tutto ancor più concreto, c'è la richiesta di stanziare un milione di euro.
Una battaglia condivisa dalla Lega che con il suo capogruppo Alessandro Corbetta ha presentato un Ordine del giorno al Bilancio della Regione impegnandola a integrare con ulteriori 150mila euro i bandi regionali sulla cultura dedicati alla sua promozione e diffusione. Perché, spiega Corbetta, "la lingua lombarda e le sue varianti locali rappresentano un patrimonio culturale e identitario che va tutelato e valorizzato.
Parliamo di storia e tradizioni profondamente radicate nei territori lombardi, ma la lingua lombarda e le sue varianti locali sono oggi a rischio estinzione e, proprio per questo, chi ha a cuore la nostra identità e ne riconosce il valore come grande patrimonio culturale, ha il dovere morale di mettere in campo ogni azione possibile per salvaguardarla e tramandarla alle future generazioni". Un'iniziativa che "si inserisce nel percorso portato avanti dalla Lega per una politica culturale che investe sulla lingua e sulle tradizioni, trasmettendo la nostra identità alle nuove generazioni".