Battibecco al G-8 fra la Rice e Lavrov

Battibecco a microfoni aperti e per la gioia dei giornalisti a Mosca tra il segretario di Stato americano Condoleezza Rice e il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov. La discussione, a margine della riunione preparatoria al G-8, dura una ventina di minuti e tocca la «barbara uccisione» di quattro diplomatici russi in Irak avvenuta la scorsa settimana. Condoleezza Rice non è d'accordo sulla frase che indica che «misure urgenti sono prese per garantire la sicurezza dei diplomatici». Lavrov, che si è sempre espresso in inglese, assicura che non era sua intenzione offendere nessuno, ma insiste sul fatto che il ministero dell’Interno iracheno deve accordare più attenzione alle missioni straniere. «Il problema non sono le missioni diplomatiche», ha ribattutto secca la Rice, sottolineando che il vero problema è migliorare la sicurezza globale in Irak. Lavrov tenta di interromperla, ma il segretario di Stato Usa glielo impedisce, continuando a far valere le sue ragioni. La situazione viene salvata dal ministro degli Esteri canadese, Peter Mackay, che propone una formula di compromesso accettata da tutti.

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