La bella favola del "metrò lungo" è già finita?

Qualche mese fa in tutte le stazione della metropolitana milanese vennero affissi dei manifesti in stile fumetto. Lui diceva a lei: «Dai, rimani ancora un po'...». E lei rispondeva: «Ma sì, tanto il metrò il sabato sera funziona fino all' 1,30 di notte...». Ultima corsa, il sabato, all'1,30 di notte? Troppo bello per essere vero. Invece era proprio vero. L'iniziativa, com'era prevedibile, è stata un successo e, una volta tanto, le parole di elogio per l'Atm sono state più che giustificate. Ma l'Atm - evidentemente non abituata ai complimenti degli utenti - si è subito rimessa in carreggiata lungo i suoi abituali standard di disservizio. Da qualche settimana i manifesti a fumetti sono stati infatti sostituiti da criptici annunci audio e da volantini scritti in stretto burocratese affissi all'interno delle carrozze. Questo il testo: «Per consentire l'implementazione degli impianti segnalatici lungo le tre linee metropolitane il servizio del sabato si concluderà come in tutti gli altri giorni, vale a dire alle 0,30». Tradotto: la bella favola del metrò del sabato fino all'1,30 è già andata a farsi friggere. Siamo certi che «l'implementazione degli impianti segnaletici» rappresenti un'opera di primaria importanza, ma siamo altrettanto sicuri che quel metrò «lungo» del sabato era una grande comodità. Che ora l'Atm ha pensato bene (anzi malissimo) di eliminate. Attenzione, abbiamo detto eliminare e non sospendere. Nell'annuncio dell'azienda dei trasporti milanesi non si fa infatti alcun cenno al ripristino in tempi brevi, medi o lunghi dell'operazione «Ultimo Metrò: ore 1,30».

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