Berlusconi: "Dinho? Non lo cambierei mai"

Il patron rossonero interveniene al Processo di Biscardi: "Campagna acquisti? Abbiamo 29 giocatori, due squadre. Pato? Un fuoriclasse. Nel derby voglio una squadra padrona del campo"

Milano - "Mi sento in disaccordo con chi pensa che il Milan sia rinunciatario nella campagna acquisti. Nel Milan abbiamo due squadre di grande livello: un totale di 29 giocatori. Quando nel 2008 mi chiesero di liberarci dei comunisti e di comprare Ronaldinho, io ho fatto entrambe le cose". Così il presidente del consiglio Silvio Berlusconi è intervenuto al Processo di Biscardi che oggi compie il suo trentesimo compleanno per parlare di calcio, Milan e in particolare di Ronaldinho.

Il ruolo di Ronaldinho "Sono così contento di Ronaldinho - aggiunge Berlusconi - che non lo cambierei mai con nessuno perché dovunque sia in campo due o tre cose straordinarie le fa sempre. Credo che debba giocare al limite dell’area di rigore, anche come seconda punta o come trequartista. Leonardo - prosegue Berlusconi - condivide di utilizzarlo in questo modo. Sono convinto che Ronaldinho sia una persona che ha combisogno di sentirsi stimata. Quest’anno sarà probabilmente uno dei protagonisti del campionato".

Pato e il derby Alla domanda su Pato il premier risponde: "E' un assoluto fuoriclasse e per la sua età è strabiliante. Il Milan ha deciso di mantenerlo pur rinunciando ad altri campioni". Un pronostico per il derby di sabato: "Non ho mai fatto previsioni, il calcio spesso viene deciso da arbitri e fortuna. Il Milan - conclude il premire - scenderà in campo per vincere e da quando sono al Milan chiedo alla squadra di essere padrona del campo e di ben figurare".