da Sanremo
Quegli occhi che brillano. Quel sorriso contagioso. Quell'energia raggiante, pura. Bianca Balti è un essere meraviglioso che ha portato all'Ariston l'essenza della vita: l'anno scorso era sul palco calva, immagine della malattia in corso, quest'anno ci torna con i capelli corti e un taglio sbarazzino. In mezzo un percorso di guarigione dal tumore, una condivisione planetaria via social della battaglia che l'ha trasformata in un simbolo di lotta, gioia e speranza. "Eccomi, I'm back. Grazie di avermi invitata". La sua presenza accanto a Carlo Conti vale tutto questo Sanremo. "Sono molto fortunata e orgogliosa di tornare qui - dice la top model alla mattina in conferenza stampa - sento una grande responsabilità perché so di rappresentare tutte le persone che hanno vissuto un tumore o la malattia".
Il suo intervento nel 2025 colpì milioni di spettatori, poi tante persone malate l'hanno contattata. "L'anno scorso non volevo parlare della malattia perché volevo tornare alla normalità a tutti i costi. Adesso, invece, sono più tranquilla nel farlo". Così tranquilla da raccontarsi senza nascondere nulla: "L'ultimo anno è stato il più duro - spiega -. Dopo la fine della chemio ho vissuto il lutto per quella donna che non sono più. Una donna allegra e spensierata che non aveva paura di recidive, senza cicatrici che la spezzavano in due. Quando vedono che ti ricrescono i capelli pensano che stai bene, invece inizia il periodo più difficile".
Bianca, che compirà 42 anni il 19 marzo, aveva annunciato di essersi sottoposta a un intervento per un tumore ovarico nel 2024. Chi l'ha aiutata nella malattia? "Le due parole chiave sono comunità e sorellanza - ha raccontato - Abbiamo creato una piattaforma social con gruppo di donne che hanno vissuto la mia stessa esperienza. Sapere che non sei l'unica ha un potere grandissimo, la mente aiuta a curarsi, è potentissima". Di Bianca colpiscono anche l'ironia e la leggerezza.
Che ne pensa, per esempio, della collega modella Irina Shayk che è rimasta muta sul palco la sera precedente? "Ma era bellissima, ha fatto sognare milioni di donne e di uomini". E, dai, se si può sorridere dopo un tumore, figuratevi se non lo si può fare sulle canzonette.