Nel Garda Trentino la bicicletta non è solo un mezzo, ma è il modo più diretto per esplorare ed entrare in relazione profonda con un territorio che sembra fatto apposta per un turismo attivo ma accessibile, sano e attento a ogni dettaglio perché fatto di infrastrutture curate, servizi dedicati e una varietà di paesaggi che rendono ogni uscita diversa dalla precedente, con la possibilità di costruire itinerari su misura, tra sport, scoperta e piacere di viaggio.
In più il territorio non si ripete mai, alternando di continuo e in poche manciate di chilometri climi e paesaggi alpini e suggestioni quasi mediterranee, tra uliveti, vigneti e scorci d'acqua. Il plus, poi, sono gli itinerari, che sono tanti, tutti ben organizzati, e sono adatti sia a chi cerca lunghe distanze, sia a chi preferisce escursioni più brevi ma non rinuncia ai panorami. Tra i percorsi simbolo spicca la Green Road dell'Acqua, un anello di 143 chilometri premiato con l'Oscar italiano del cicloturismo nel 2021, che collega Trento e Rovereto seguendo il corso dell'Adige, per poi dirigersi verso il Lago di Garda e rientrare lungo il Sarca attraversando la Valle dei Laghi e le pendici del Monte Bondone. È un itinerario completo, molto vario: unisce natura, centri storici e aree agricole; ed è perfetto da affrontare in più tappe, magari con deviazioni verso musei e soste in piccoli borghi. Per chi, invece, vuole vivere un viaggio a più lineare, la ciclovia DoGa collega le montagne del Parco Naturale Adamello Brenta fino a Riva del Garda, attraversando quattro valli alpine in circa 110 chilometri. Si tratta di un percorso modulabile, ideale anche per chi desidera alternare tratti più impegnativi a sezioni rilassanti. Il cuore pulsante della stagione ciclistica si apre proprio qui, con il Bike Festival Riva del Garda, in programma dall'1 al 3 maggio, che richiama appassionati da tutta Europa tra test ride, gare e novità di settore. Accanto ai grandi itinerari, il Garda Trentino offre anche una rete capillare di piste ciclabili perfette anche per uscite giornaliere. Il tratto, per esempio, che collega Riva alla spiaggia dello Sperone, lungo la Ciclovia del Garda, è breve ma spettacolare, sospeso tra acqua e roccia, con gallerie scavate nella montagna che amplificano il senso di immersione nel paesaggio. Più articolato è il percorso da Mori al lago, che attraversa borghi e vigneti, costeggiando il Lago di Loppio e ricalcando l'antico tracciato ferroviario fino a Nago-Torbole, dove la vista si apre improvvisa sul Garda; da qui si scende verso il lungolago, spesso accompagnati dall'Òra, il vento pomeridiano che anima le acque e attira velisti e windsurfisti.
Per chi ama pedalare tra acqua e silenzi, c'è il percorso che dal lago risale la Valle dei Laghi, segue il fiume Sarca per circa 40 chilometri, toccando Arco e una sequenza di specchi d'acqua come Cavedine e Toblino, in un paesaggio punteggiato di cantine e produzioni locali.
Infine, lasciando temporaneamente il Garda, la ciclabile che parte da Molina di Ledro conduce verso la Val di Concei e il lago d'Ampola, lungo tratti adatti anche alle famiglie, tra natura protetta e percorsi didattici.