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"Il boato, il terrore, le urla Temevo fosse una bomba"

Le testimonianze di chi abita in zona e dei gestori dei locali. Il fragore dello schianto ha fermato il tempo

"Il boato, il terrore, le urla  Temevo fosse una bomba"

"Ho pensato subito che si trattasse di un tram deragliato, sa noi siamo proprio qui a due passi, quell'enorme fragore non poteva che essere il tram, credevo si fosse addirittura capovolto. Siamo usciti tutti in strada".

Il signor Moreno, 70 anni, titolare del "Bar Italiano" di viale Vittorio Veneto difficilmente dimenticherà quel boato "sordo", "profondo", "come se qualcuno avesse fatto esplodere un ordigno sotto i binari". I vetri dei negozi che vibrano come in un terremoto di quinta magnitudo. Le insegne hanno tremato. E tutti, dal parrucchiere al commesso del supermercato, dall'antiquario alla titolare della lavanderia, si sono affacciati o sono corsi fuori con il cuore in gola. Erano le 16.12 e Porta Venezia pulsava del suo solito venerdì pomeriggio: signore con il trolley del supermercato, rider che sfrecciavano tra i marciapiedi, tavolini all'aperto del bar all'angolo con il cappuccino ormai freddo. Poi, in un battito di ciglia, all'angolo tra viale Vittorio Veneto e via Lazzaretto il mondo si è capovolto quando un tram della linea 9 - uno di quei moderni Tramlink bidirezionali lunghi 25 metri, entrati da poco in servizio - ha deragliato a tutta velocità. Bilancio drammatico: due morti e 38 feriti. L'autista, un dipendente Atm 60enne con 34 anni di esperienza, ascoltato nelle ore successive, ha ammesso di essersi sentito male mentre era al volante.

Porta Venezia è ancora sotto choc. I negozianti, gente abituata a vedere passare lo stesso tram ogni dieci minuti, non dimenticheranno facilmente: per chi era lì, a due passi, quel rumore resterà per sempre "come una bomba sotto i binari".

"Ho sentito un botto pazzesco, sono scesa per le scale e sono uscita fuori a guardare cosa era accaduto, non potevo credere ai miei occhi e ho pensato ci fosse stata una scossa di terremoto, infatti mi sono guardata attorno per capire se era finita, poi ho capito che era tutta colpa del tram, che era deragliato perché era successo qualcosa a bordo" spiega Laura, 68 anni, insegnante in pensione, residente in uno stabile di via Lazzaretto.

"C'era molta gente che gridava, mi sono spaventato e mi sono chiuso dentro il mio bar" spiega Lino, 33 anni, cinese titolare del "Purlpe Tea" di via Lazzaretto.

"Ho sentito un boato e una donna che urlava, poi altre urla. Ho capito subito che era il tram e ancora prima di uscire in strada e vedere personalmente il deragliamento, ho associato immediatamente quello che mi sembrava inequivocabilmente un incidente al fatto che ogni mattina vedo degli operai lavorare sui binari e fare delle saldature: ecco, ho pensato che il tram avesse deragliato perché una di quelle saldature aveva mollato o comunque a causa dei lavori in corso" racconta Michele Maselli, 39 anni, commesso del supermercato "Carrefour" di via Lazzaretto.

"Io ho sentito solo delle urla, ma i miei vicini, chi abita in questo palazzo, hanno avvertito i muri tremare - spiega Daniel Hassan, titolare del negozio di artigianato tipico e artistico orientale e tappeti Overtrading di via Lazzaretto -. Hanno cambiato i binari in questa zona di recente, ma anche mercoledì e giovedì ho visto che stavano lavorando sullo scambio qui all'angolo con viale Vittorio Veneto.

Molti tram vanno dritti e saltano la fermata qui, perché spesso non c'è nessuno che scende o sale in questo punto, non è inusuale che i tram vadano veloci anche se c'è lo scambio, naturalmente dipende però da che tipo di velocità. A me questi grossi tram, dal Sirio e dal Sirietto in avanti comunque non piacciono, mi fanno paura. E vede? Probabilmente ho ragione".

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