È boom di furti in casa nei quartieri «bene»

(...) Ma ad essere preso di mira non è solo il quartiere residenziale di Capo di santa Chiara, affacciato su Boccadasse. Secondo i rapporti delle forze dell’ordine i «topi di appartamento» hanno colpito a raffica, qualche volta addirittura razziando la stessa casa due volte di seguito. La zona privilegiata sembra essere quella compresa tra Albaro, Quinto e Boccadasse. Dove si trovano eleganti palazzi e ville. I colpi sarebbe stati una decina. Il «film» è sempre lo stesso: i proprietari tornano dalle vacanza e trovano la casa a soqquadro. I ladri hanno rivoltato i cassetti, gli armadi, portando via tutti i gioielli di famiglia, ma anche monili di bigiotteria scambiati per preziosi. Il che fa pensare che, quqalche volta, a rubare siano non professionisti. E non c’è neppure da fare affidamento sulla cosiddetta sorveglianza di vicinato che, pochi giorni fa, è stata attivata in alcuni paesi del Nord Est. «la nostra casa è stata svaligiata in tutta tranquillità - racconta una delle vittime del ladri -. Nessuno ha sentito nulla anche perché anche i nostri vicini erano in vancanza». Razziatori, dunque, che agiscono indisturbati. I carabinieri, intervenuti per indagare sui furi nelle «case bene» di Genova, sono a caccia di impronte, tracce e dettagli che potrebbero condurli ad individuare i responsabili dei furti. Tra le ipotesi investigative c'è anche quella di una banda, non si sa se di soli italiani o di stranieri, che privilegia ville e appartamenti del Levante genovese. Ad indirizzare i detective dell’Arma verso questa strada sarebbero alcuni particolari tecnici dei colpi. Per esempio la finestra anti sfondamento fatta saltare cme si trattasse di una lastra di cristallo. C’è poi la scelta dei gioielli rubati. Tra questi perle e argento che i nomadi, quelli specializzati nei furti con arrampicata sulle facciate delle case, evitano perché, per la loro tradizione, sono portatori di sventura. Allora chi si cela dietro alle razzie? Ed è plausibile che ci siano sentinelle che osservano per alcuni giorni stabili e ville in modo da conoscere il via vai di persone in modo da consentire ai complici di agire a colpo sicuro? A parte questi interrogativi, a cui dovranno dare una risposta le indagini delle forze dell’ordine, di certo c'è che dopo un periodo di calma, almeno apparente, con i casi di furti in appartamento che erano calati, ora i quartieri della Genova che conta potrebbe essere entrata nel mirino di una banda specializzata che ha trasformato le zone di Albaro, corso Italia, Sturla e Quinto, con sconfinamenti anche in corso Solferino a Castelletto, in un vero territorio di caccia. Insomma una gang di ladri professionisti che sta pianificando furti «in batteria» compiendo razzie a ripetizione con bottini che spesso arrivano a decine di migliaia di euro di valore. Infine i consueti consigli per evitare che la propria casa sia depredata: come lasciare una luce accesa, in caso di assenze di brevi periodi, o l’installazione di allarmi e evitare l’accumulo di posta nella cassetta delle lettere, segnale che la casa non è abitata da parecchi giorni.

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