Boom di visitatori per Palazzo Barberini

A meno di una settimana dalla riapertura al pubblico dopo 60 anni, soddisfatta la direttrice Anna Lo Bianco: "Abbiamo quasi mille visitatori al giorno"

Boom di visitatori per Palazzo Barberini

Roma - Non è passata nemmeno una settimana da quando Palazzo Barberini è stato aperto al pubblico e già in tanti sono andati ad ammirare l'imponente architettura barocca dell'edificio - progettato inizialmente da Carlo Maderno e poi da Bernini e Borromini - e le opere della Galleria Nazionale di Arte Antica che ospita. Lo conferma la direttrice Anna Lo Bianco: "La prima settimana è andata molto bene. Abbiamo avuto una media di 800/1000 visitatori al giorno, anche se i primi dieci giorni li considero di rodaggio, anche per l'organizzazione. Dobbiamo migliorare per garantire un servizio ottimale".

Un restauro durato 60 anni Tante le opere che da domenica scorsa sono esposte. Le più importanti sono la Fornarina di Raffaello, Giuditta e Oloferne e il Narciso di Caravaggio, "ma anche Filippo Lippi e tante altre - aggiunge la Lo Bianco "Il museo ripercorre la cultura figurativa italiana dal 1100 a tutto il barocco. E' un'esposizione importante, in più ospitata dal primo grande palazzo barocco italiano". Così, dopo pù di sessant'anni il palazzo può finalmente diventare la sede stabile e definitiva della Galleria. Oltre a continui problemi burocratici e contese condominiali - nel palazzo c'era anche il circolo ufficiali delle forze dell'ordine - il restauro dell'edificio è stato difficoltoso anche perché, come spiega la direttrice, "bisognava armonizzare la struttura architettonica e le esigenze dei quadri. Come tutti i musei che hanno come sede un palazzo antico, il restauro comporta anche la difficoltà per esempio di porre le luci nel modo giusto o di installare l'impianto di climatizzazione idoneo e alla giusta distanza dalle opere. Insomma è necessario mantenere un particolare microclima e creare dei percorsi di visita che non rovinino le opere, ma che permettano un'esperienza piacevole a chi viene in Galeria". In realtà il Palazzo non è ancora totalmente a disposizione del museo: alcune sale continuano a ospitare l'Istituto di Numismatica, ma la Lo Bianco ha assicurato che il circolo culturale è già in cerca di una nuova sede.

n museo moderno in un contesto antico La direttrice sottolinea infine quanto siano stati curati i percorsi di visita: "Per il momento non prevediamo nemmeno mostre temporanee perché preferiamo che il museo sia vissuto così com'è ora. Abbiamo dato una grande importanza alla comunicazione durante la visita: audio guide in tutte le lingue e altri supporti tecnologici permettono di avere un museo moderno in un contesto antico tra i più belli."