Tanti anni fa furono Alberto Sordi e Mario Monicelli a raccontare magistralmente in quel film capolavoro che è stato (che è) "Un borghese piccolo piccolo" come un episodio, una tragedia, un evento criminale possano in modo sorprendente cambiare una vita, stravolgerla oltre ogni immaginazione. Allora, il Giovanni Vivaldi interpretato da Sordi, un impiegato romano con una esistenza quieta, normale, "per bene", sconvolto dalla morte del figlio durante una rapina, si trasforma in un uomo crudele in cerca di vendetta. Non siamo mai del tutto padroni di noi stessi, è il destino a decidere. E la vicenda terribile di Lonate Pozzolo, al di là di ciò che appare nella drammaticità della cronaca e delle indagini, della legittima difesa, della morte di un uomo, racconta proprio questo. E cioè come all'improvviso, in un giorno esatto, ad un'ora esatta, in un secondo preciso tutto cambi, una vita diventi un'altra vita a prescindere dalla volontà. Negli ultimi anni quella di ritrovarsi con un ladro in casa è diventata purtroppo per molti una paura diffusa. Per assurdo il timore non è tanto quello di subire un furto ma di dover affrontare situazioni che nessuno può sapere come potranno finire. E in genere non finiscono bene. In un attimo si spezzano più vite, perchè al di là delle dinamiche e delle inchieste che poi quasi sempre chiariscono volontà e responsabilità, restano tragedie che lasciano cicatrici profonde. Vite che cambiano per sempre. Vite di dolore, di rimorso, di angoscia, di paura che altro ancora possa succedere perchè la vendetta è un sentimento che cova all'infinito che si tramanda, che coinvolge famiglie, mogli, figli.
Ecco perchè, indipendentemente da ciò che è successo, la vicenda di Lonate Pozzolo è una tragedia che colpisce tutti, non solo chi da sempre chiede più controlli, più arresti, più condanne. Colpisce chiunque abbia casa, famiglia, una vita tranquilla, una vita "normale". A stravolgerla basta un attimo e non c'è preavviso. Bisogna solo augurarsi che non capiti. Bisogna solo sperare che non tocchi a noi...