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Ferrari batte le attese ma la Borsa vuole di più

Ricavi a 1,85 miliardi. Fari puntati sulla nuova "Luce"

Ferrari batte le attese ma la Borsa vuole di più
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Il mercato chiede a Ferrari sempre di più. I risultati positivi del primo trimestre, che il ceo Benedetta Vigna definisce «solidi, nonostante il contesto d'incertezza», non sono bastati a soddisfare la Borsa. Il titolo ha così chiuso la giornata con un -3,95% a 279,55 euro. Eppure, l'avvio (massimo a 297,35 euro) lasciava intravedere il sereno. I numeri principali, in attesa dell'imminente debutto di Luce, la prima elettrica di Maranello, presentano un fatturato superiore di 20 milioni alle attese (1,85 miliardi, in crescita del 3%), l'utile netto a 413 milioni e l'Ebitda pari a 722 milioni con un +4% del margine (39,1%). Sale del 5% anche il flusso di cassa libero industriale che ha superato i 650 milioni, mentre gli ordini arrivano fino al 2027. Confermata la guidance. Ubs, nel suo report, commenta: «Dati oltre le previsioni, ma non abbastanza». Altri interpretano il calo delle azioni a causa di prese di beneficio visti gli scenari. Sulla complessa situazione geopolitica, Vigna è stato chiaro: «I dazi? Siamo e saremo pronti, come lo eravamo un anno fa senza l'esperienza che abbiamo ora. Procederemo dopo le decisioni che saranno prese, mantenendo però il cliente sempre al centro». Stesso atteggiamento anche verso la crisi mediorientale con Vigna che dà la priorità alla sicurezza di clienti, concessionari, partner e dipendenti. Spiega: «Abbiamo mantenuto aperti show-room e officine e continuiamo a organizzare test drive per tutti i nostri clienti desiderosi di provare le auto. In quella regione, inoltre, le nostre consegne sono rimaste stabili nonostante il conflitto». Le consegne di Ferrari nel trimestre, in generale (3.436 unità), sono state deliberatamente pianificate in lieve riduzione (altro aspetto non gradito dalla Borsa) per agevolare l'esecuzione del previsto cambio di modelli. I ricavi hanno beneficiato anche dalle maggiori sponsorizzazioni insieme alle attività lifestyle. E un contributo importante è arrivato anche dalla fornitura di motori ad altre scuderie di F1.

I pilastri della strategia del Cavallino, come precisato dal ceo, restano «la chiara focalizzazione e la forte disciplina; l'approccio agile e flessibile; il team unito e coeso con i piedi ben piantati per terra». Il 25 maggio, a Roma, toccherà a Luce (da 550mila euro) aprire un nuovo capitolo per Maranello.

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