Botta e risposta al Pirellone Da oggi debutta il question time

Botta e risposta. Al volo. In Consiglio regionale debutta il metodo del question time tra consiglieri e assessori. Oltre che con le interrogazioni scritte, ora lo scambio di opinioni e chiarimenti diventa più veloce. La politica diventa più snella e moderna, rendendo anche più stimolante il confronto in aula. «Abbiamo voluto rendere più partecipato il rapporto tra le istituzioni - spiega il capogruppo lombardo del Pdl, Paolo Valentini - , introducendo lo scambio di vedute e posizioni, sale della democrazia».
A prevedere il question time è l’articolo 115 del nuovo regolamento, entrato in funzione il primo settembre di quest’anno. La norma prevede che le interrogazioni vengano discusse all’inizio della seduta, quindi già questa mattina. Il nuovo regolamento prevede che l’interrogazione sia illustrata per due minuti dal primo firmatario, o uno dei firmatari successivi. Il presidente della Regione, o un rappresentante della giunta di assessori, risponde per non più di quattro minuti. Ovviamente è prevista anche la possibilità di replica dell’interrogante, per non più di due minuti.
Oggi il question time riguarderà la situazione della Borsa lavoro (lo stato di attuazione, i progetti approvati e ottenuti, i risultati conseguiti con il buono famiglia nell’ambito del sostegno al reddito familiare) e gli interventi messi in atto dalla Regione per fronteggiare la crisi economica (numero di aziende e lavoratori interessati, periodi di erogazione, anticipazioni, previsioni per i prossimi sei mesi). Le due interrogazioni del question time sono state presentate dal gruppo del Partito Democratico e saranno illustrate da Sara Valmaggi (Borsa lavoro) e da Carlo Spreafico (crisi). In aula risponderanno gli assessori Gianni Rossoni (Formazione) e Romano Colozzi (Bilancio).
Il question time potrà essere messo in calendario periodicamente nei lavori del parlamento lombardo, o deciso dalla conferenza dei capigruppo per particolari argomenti.