Brunetta: "Non mi pento E' in gioco la democrazia"

Il ministro della Pubblica amministrazione, nella sua trasmissione radiofonica, conferma le parole dell'intervista al Giornale, e rincara la dose: "E' in pericolo la democrazia". E replica a Franceschini: "E' uno degli intellettuali di cui parlavo"

Brunetta: "Non mi pento 
E' in gioco la democrazia"

Roma - "Non sono un ipocrita, non mi scuso per i toni che ho usato: se i giornalini o i giornaloni si attaccano a una battuta ironica fatta in romanesco facciano pure, nel merito di quello che ho detto non ho ricevuto nessuna obiezione". Torna sulle polemiche scatenate dalle sue dichiarazioni il ministro Renato Brunetta, nel corso della trasmissione radiofonica "Il Brunetta della domenica". "I benpensanti dicono che ho usato toni forti, ma qui è in gioco la democrazia", aggiunge. E spiega: "Io ho fatto un identikit delle èlite parassitarie che si appoggiano alla sinistra e che vogliono far cadere un governo democraticamente eletto. Non chiedetemi i nomi: la domanda la giro a voi, pubblica opinione e giornalisti, basta cercare sulle pagine dei giornali negli ultimi cinque mesi". E a Dario Franceschini, che aveva commentato le dichiarazioni sulla "sinistra per male" con una battuta ("L’unica brunetta che rispetto è quella dei Ricchi e Poveri"), il ministro della Pubblica amministrazione risponde: "Mi turba il commento di Franceschini, invece di interrogarsi sulla sinistra e le èlite parassitarie risponde con un commento da vero intellettuale, dobbiamo farcene una ragione".

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