La nave bianca. Così si intitolano le riflessioni di Beni Montresor sulla «sua» Butterfly, quella che andrà in scena domani al Carlo Felice (ore 20.30, con recite fino al 9 giugno), seconda opera di stagione in questo martoriato cartellone lirico. Bianco, sul palcoscenico tutto è bianco, perché il bianco è il simbolo della morte. La nave riporta Pinkerton da Cio-Cio-San e lei, tradita e ferita nell'animo, si ucciderà, immersa nel bianco: amore-morte, «forse un grande rito funebre svolto sull'altare dell'amore e officiato amorosamente da un'altra donna», e cioè lei, Suzuki, la serva fedele e devota, che con la sua dedizione surclassa Pinkerton, «giovane viziato e immaturo, immagine irreale dell'amore».
«Madama Butterfly» è un'opera che emoziona, Puccini è sempre Puccini. Per il Carlo Felice è un ritorno: l'allestimento è casalingo e il pubblico genovese lo ha già apprezzato nel 2006 e anche nel 1996, di cui firmò la regia lo stesso Montresor (che nell'imminente Butterfly compare invece come scenografo). «Un'opera incredibilmente moderna - ha dichiarato deciso il direttore d'orchestra Stefano Ranzani - e non solo per la storia e l'ambientazione o per la profondità dei sentimenti toccati; basta dare uno sguardo alla partitura e ascoltare con attenzione per accorgersi della ricchezza dell'orchestrazione, dell'originalità delle soluzioni armoniche, qualcosa che porta "Butterfly" molto oltre, rispetto a "Tosca" o a "Bohéme". Senza contare i tempi teatrali, che sono assolutamente perfetti».
E immancabile la riflessione sui tempi amari della nostra cultura: «Non si può azzerare la cultura in nome di altre stupidaggini che vengono proposte quotidianamente, e mi riferisco in primis alla televisione. I nostri figli devono venire a teatro, non stare davanti a quella scatola maledetta a sognare di diventare calciatori o veline. E poi noi italiani siamo i più bravi a fare musica, quindi facciamola».
Cast: Hui He e Raffaella Angeletti (Cio-Cio-San), Elena Cassian e Veronica Simeoni (Suzuki), Sara Cappellini Maggiore ed Elisabetta Valerio (Kate Pinkerton), Massimiliano Pisapia e Leonardo Caimi (Pinkerton), George Petean e Luca Grassi (Sharpless), Mario Bolognesi ed Enrico Salsi (Goro); sul podio Ranzani (Giacomo Sagripanti il 7 e il 9 giugno), regia di Ignacio Garcia.
La «prima» Una Butterfly in bianco per far tornare a volare lOpera
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