C’è Santoro al citofono

Mi era giunta la centesima lettera dalla Rai: «La sola detenzione di apparecchi televisivi comporta l'obbligo di corrispondere il canone». Non capivo. Ora la tv passa via cellulare e via internet, ci sono compagnie telefoniche che hanno i loro canali, e non capivo: lo schermo di un computer è un televisore? E di un cellulare? E un tuner da attaccare al computer? E gli schermi a cristalli liquidi, che si possono usare sia come tv che per il computer? Poi mi sono informato. Deve pagare il canone, ve lo giuro, chiunque possegga qualcosa con uno schermo: anche videocamera, videocitofono, iPod, videofonino, modem, schermo di computer (anche senza computer) e persino macchina fotografica digitale.
Nota per i furbi: i videoproiettori non hanno schermo. Cioè: io a casa non ho antenne né antennine tv, non ho parabole, non ho televisori, non ho niente, sono un caso da museo; ma l'altro giorno mi hanno regalato uno schifo di televisorino da attaccare all'accendisigari della macchina (una cosa da 39 euro, ho saputo) e l'ho messo in garage. Qualcuno vuol sostenere che perciò dovrei pagare il canone? E se dico che sostenerlo è da idioti, mi tirate fuori l'antipolitica?
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