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Dal pallone ad autista di Uber: chi è l'ex calciatore che si è dato al volante

Una scelta di vita, non una necessità: ecco chi è l’ex calciatore che ha aperto una società Ncc e, per ottenere i permessi di cui ha bisogno, deve accumulare molte ore di guida

Dal pallone ad autista di Uber: chi è l'ex calciatore che si è dato al volante

Vanta anche una presenza in Nazionale ma soprattutto 84 partite con la Roma (e un gol) anche se la società con cui ha giocato di più è il Lecce con 131 presenze: stiamo parlando dell’ex terzino Max Tonetto, oggi 51 anni, che ha scelto una vita decisamente diversa rispetto al passato da calciatore visto che adesso è diventato autista di Uber.

L’azienda di Ncc

Se sui campi da gioco era solito scorazzare come terzino, adesso fa su e giù per le strade della Capitale: Tonetto, come scrive Repubblica, ha aperto una società di Ncc (Noleggio con conducente) ma per ottenere tutti i permessi di cui ha bisogno, deve necessariamente accumulare un certo numero di ore alla guida. Per il momento, dunque, fa il driver. Poi, probabilmente, passerà alla scrivania e ad avere dei dipendenti.

Il profilo su Uber

Chi si trova a Roma e prenota una corsa con la società di trasporti multinazionale americana, può imbattersi nell’ex giocatore della Roma che ha appeso gli scarpini al chiodo nel 2010. Chi ha tifato per lui ma anche semplici amanti di calcio, qualora si dovessero imbattere in una “corsa” con Tonetto, potranno certamente chiedergli gli aneddoti degli anni alla Roma o come è stata l’esperienza in Champions League, ad esempio.

Su X alcuni utenti lo hanno già “beccato”: sull’account di Uber, infatti, si identifica con il suo nome di battesimo, Max, e la sua foto nel piccolo riquadro. Ad oggi ha già effettuato quasi 200 corse in mezzo al traffico di Roma. “Vorrei salirci e chiedere “Max, ma quel rigore con l’Arsenal come t’è venuto di tirarlo così?”, scrive Felix ricordando la sfortunata gara dei giallorossi eliminati ai calci di rigore contro gli inglesi, in Champions League, nel 2009.

Da sottolineare un aspetto importante che riporta il quotidiano: la scelta lavorativa di Tonetto non è dovuta a necessità perché, come a volte accaduto ad altri colleghi calciatori, caduto in rovina. Niente affatto: è una seconda vita lavorativa, una carriera diversa che può sicuramente essere molto redditizia.

Tonetto ha un

figlio, Mattia, diventato anch’esso un calciatore: l’ex terzino ha iniziato la sua carriera nel San Giovanni Trieste per poi indossare le maglie di Reggiana, Fano, Ravenna, Empoli, Milan, Bologna, Lecce, Sampdoria e Roma.

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