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Chi sono i tre allenatori che hanno detto no alla Roma prima di Gasperini

Dopo le polemiche tra Ranieri e Gasp si torna a parlare delle scelte compiute dalla Roma in estate. Oltre a Fabregas, furono Valverde ed Emery a rifiutare la panchina giallorossa

Cesc Fabregas
Cesc Fabregas
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Volano gli stracci in casa Roma dopo la vittoria all’Olimpico contro il Pisa. Nonostante i tre punti conquistati grazie alla tripletta di Malen, la situazione nell’ambiente giallorosso resta elettrica con la qualificazione Champions ancora tutta da conquistare e nuove polemiche.

A tenere banco è il battibecco tra Gian Piero Gasperini e Claudio Ranieri, che ha fatto da corollario all’ultima partita di campionato. Di fatto le dichiarazioni del tecnico sul mercato prima del match ("Ho visto che la Roma ha preso 30 giocatori negli ultimi due anni, la mia idea è che vanno presi più giocatori di target. Quello giusto? Malen e Wesley") non è andato giù a Claudio Ranieri. Il dirigente giallorosso prima ha replicato parlando di scelte condivise con l’allenatore e poi è tornato sulla scelta del tecnico stesso, definendo di fatto Gasp come la quarta scelta della Roma per la panchina: "Io ho scelto 5-6 allenatori, tre non sono venuti. La società ha scelto Gasperini. Abbiamo scelto lui per quello che aveva fatto all'Atalanta". Ma chi sono i tre allenatori che in estate hanno detto no alla Roma?

Sul primo nome non ci sono dubbi, si tratta di Cesc Fabregas. L’attuale tecnico del Como era considerato il profilo ideale per il dopo Ranieri. Le stesse parole di Sir Claudio, che aveva elogiato pubblicamente il giovane tecnico spagnolo rappresentano un indizio importante in tal senso: "Ho detto che raggiungerà livelli importantissimi. Un allenatore così giovane che fa giocare così la sua squadra è destinato a un top club". Sono stati almeno un paio i tentativi dei Friedkin per cercare di strapparlo al club lariano, ma la risposta del presidente Mirwan Suwarso è sempre stata la stessa: "Cesc non si tocca”.

Sugli altri due, invece tutti gli indizi portano a due tecnici stranieri. Niente Stefano Pioli dunque (che lo scorso anno allenava in Arabia, all’Al-Naasr) e neanche Francesco Farioli, che la Roma ha comunque incontrato (colloquio con Ranieri e lo stesso Ghisolfi). Gli altri due profili a cui la Roma era invece interessata erano anche loro spagnoli: Ernesto Valverde e Unay Emery. Al primo Ranieri consegnò anche il famoso “bigliettino da visita” a Bilbao, subito dopo la sfida persa con l’Athletic nel ritorno degli ottavi di finale di Europa League. “Siamo molto amici: gli ho dato il mio biglietto da visita perché avevo perso il suo numero di telefono e voglio chiedergli dei consigli sui giocatori spagnoli.

Lui ne conosce tanti e può aiutarci”, scherzò Ranieri, provando a sviare la questione. Emery invece da anni è molto apprezzato dalle parti di Trigoria. Impossibile però strapparlo all’Aston Villa, che gli garantiva pieni poteri sul mercato oltre che un ingaggio da oltre sette milioni all’anno.

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