La nazionale del Senegal, forte del sostegno non solo della locale federazione di calcio ma dell’intero Paese, non ha intenzione di arretrare di un millimetro: la Coppa d’Africa, vinta sul campo resta nelle mani dei Leoni di Teranga. La squalifica inflitta dalla Caf, che ha deciso di assegnare in secondo grado di giudizio il trofeo al Marocco, non ha avuto alcuna conseguenza immediata, pur essendo trascorse quasi due settimane dalla sentenza.
Le proteste
Nei giorni scorsi, con la cassa di risonanza dei social media, il Senegal aveva già messo in atto varie forme di protesta, immortalando la Coppa nello studio del Presidente della Repubblica Bassirou Diomaye Faye, consegnandola simbolicamente nelle mani dei soldati in una base militare o girando un video in cui il ct Pape Thiaw compare accanto a un leone simbolo del Paese africano. Il messaggio è chiaro: la decisione della Caf di assegnare la vittoria a tavolino al Marocco è ritenuta iniqua, e il Senegal si terrà il trofeo fino al momento in cui non arriverà la decisione del Tas di Losanna, a cui è stato subito presentato ricorso. Dal canto suo, il Marocco continua a far pressioni per farsi consegnare la Coppa d’Africa, in un tira e molla che sta gettando fango e ombre sull’intera competizione e in generale sul calcio africano.
L’ultima provocazione è arrivata nella giornata di ieri, sabato 28 marzo, quando in occasione dell’amichevole a Parigi contro il Perù, vinta poi con il risultato di 2-0, i calciatori senegalesi hanno sfilato per lo Stade de France esibendo il contestatissimo trofeo e incoronandosi pertanto come vincitori del torneo, in aperta sfida contro la decisione della Federazione Africana di Calcio.
Cosa è successo
Che la finale dell'ultima edizione della Coppa d'Africa sia stato uno degli eventi sportivi più caotici e contestati degli ultimi anni non c'è dubbio, ma ciò che si è verificato lo scorso 17 marzo ha del clamoroso: la Commissione d'Appello della Federcalcio africana ha infatti accolto in secondo grado il ricorso presentato dalla nazionale del Marocco, sconfitta ai tempi supplementari dal Senegal, ribaltando di fatto il risultato maturato sul terreno di gioco.
In quell'incontro accadde di tutto, tra asciugamani sottratti, rituali propiziatori, rigore contestato con tanto di abbandono del campo da parte dei senegalesi, e sospetti mai confermati circa il presunto volontario errore da parte di Brahim Diaz dagli 11 metri per evitare ulteriori tensioni.
Quando tutto lasciava presagire che i tempi regolamentari si sarebbero conclusi sullo 0-0 senza scossoni, l'incontro si accese improvvisamente nel finale. Al 92esimo arrivò il gol di Gueye per il Senegal, non convalidato per il fallo commesso precedentemente da Seck, ma l'episodio più clamoroso fu quello che si verificò al minuto 98.
Il calcio di rigore decretato dal direttore di gara per i padroni di casa del Marocco scatenò la furia dei rivali, con il commissario tecnico del Senegal Thiaw che arrivò addirittura a invitare i suoi ad abbandonare il terreno di gioco. L'unico a restare in campo fu Sadio Mané, che a fatica convinse i compagni a rientrare. Sul dischetto si presentò Brahim Diaz, ma l'ex Milan sbagliò clamorosamente dopo aver tentato invano un "cucchiaio" per sorprendere il portiere avversario. Ai supplementari fu poi una rete di Pape Gueye al quarto minuto del primo tempo a determinare l'1-0 in favore del Senegal.
Tutto finito con l'assegnazione del trofeo? Neppure per sogno, dal momento che fin da subito la federcalcio marocchina aveva presentato ricorso per quanto avvenuto sul campo. Istanza rigettata in primo grado dalla commissione disciplinare, ma accolta successivamente dal Board di Appello della Caf, che nella serata di martedì 17 marzo aveva quindi deciso di accogliere le proteste del Marocco. Il Senegal è stato squalificato proprio per aver abbandonato il terreno di gioco come atto di protesta per il rigore fischiato dall'arbitro al 98esimo, per cui la nazionale dei Leoni dell'Atlante risulta vincitrice a tavolino della finale del torneo con il risultato di 3-0.
"Il Comitato d'Appello della Confédération Africaine de Football ha deciso oggi che, in applicazione dell'articolo 84 del Regolamento della Caf Africa Cup of Nations la nazionale del Senegal è dichiarata sconfitta a tavolino nella partita finale della TotalEnergies Caf Africa Cup of Nations Marocco 2025, con il risultato di 3-0 a favore della Fédération Royale
Marocaine de Football", si legge nel comunicato ufficiale della Caf.La telenovela è ben lungi dall’essere conclusa, e ora bisognerà attendere l’ennesima lotta a suon di carte bollate tra le federazioni di Senegal e Marocco.