Leggi il settimanale

Corsa alla Figc, calciatori e allenatori sono con Malagò

L'ex n.1 Coni: "Fiducia che mi responsabilizza, scioglierò la riserva dopo i vertici con B e C"

Corsa alla Figc, calciatori e allenatori sono con Malagò
00:00 00:00

Giovanni Malagò ha incassato ieri il sostegno di altre due componenti del calcio italiano. Per la sua candidatura si sono espressi con convinzione il sindacato dei calciatori e l'asso-allenatori che insieme fanno il 30% dei voti disponibili. Questo passaggio può essere considerato decisivo perché offre all'ex presidente del Coni una base elettorale significativa. Per superare la barriera del 50% serviranno le adesioni di serie B e Lega pro che incontreranno i due concorrenti nella prossima settimana. «Accolgo con grande soddisfazione la posizione di calciatori e allenatori e li ringrazio per la loro fiducia che mi responsabilizza ulteriormente nel fare delle valutazioni per la candidatura. Scioglierò le riserve entro la fine della prossima settimana per rispetto anche degli incontri fissati con le assemblee di B e C», il commento di Malagò. Il suo rivale Giancarlo Abete, n.1 della Lega dilettanti, non ha fatto una piega e anzi ha confermato l'intenzione di restare in corsa in vista delle elezioni del 22 giugno.

La notizia è stata salutata con una nota di legittima soddisfazione dal presidente della Lega serie A Ezio Simonelli, l'organizzazione che ha lanciato la presidenza Malagò. È evidente che la scelta del sindacato calciatori è nata al termine di una laboriosa trattativa che ha avuto come tema centrale il ruolo da assegnare a una grande firma del calcio italiano in grado di assumere la stessa responsabilità avuta nel passato per la Nazionale sia Vialli che poi Buffon. A sentire alcune indiscrezioni fondate, il nome che suscita la grande attenzione di Malagò è quello di Paolo Maldini che ai tempi aveva sempre dichiarato che l'unico lavoro alternativo a quello del Milan sarebbe stato in azzurro. Maldini è stato capitano del club Italia e partecipato a numerose edizioni di campionati europei e mondiali. Nel caso passasse questa scelta toccherebbe naturalmente a Maldini indicare al futuro presidente della Figc il nome del prossimo ct. Ovvio che se il tutto avvenisse dopo il 22 giugno si potrebbe puntare soltanto su un tecnico libero da impegni con i club.

Nel frattempo in una audizione davanti alla commissione cultura della Camera dei deputati il presidente della Lega serie A ha precisato che stadi vecchi e diritti tv in flessione «costituiscono la spiegazione alla mancanza di competitività del calcio italiano, la locomotiva che assicura il funzionamento degli altri

sport. Saremo fuori dalla crisi solo la A e la politica saranno in grado di sedersi dalla stessa parte del tavolo». «Serve un patto per il calcio, ben venga accordo sui giovani in campo», così il n.1 della Lega di B Bedin.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica