Era il 2 maggio del 2016 quando il Leicester completava una delle più grandi imprese nella storia del calcio, non solo inglese. Contro ogni pronostico, infatti, questa squadra normalmente abituata a fare su e giù tra la prima e la seconda serie riuscì a vincere la Premier. Gli allibratori alla vigilia di quella stagione pensavano che fosse più probabile vedere come papa Bono, il cantante degli U2, piuttosto che il Leicester campione d'Inghilterra. Fu il capolavoro di un manipolo di bastardi senza gloria pescati qua e là tra leghe minori, un mix di sconosciuti e vecchie glorie con in panchina un volto a noi conosciutissimo, quel Claudio Ranieri reduce dal licenziamento come commissario tecnico della Grecia: una favola sportiva con il lieto fine, all'epoca, che adesso presenta il conto, a dieci anni esatti di distanza. Martedì sera infatti il Leicester, pareggiando 2-2 con l'Hull City, è retrocesso dalla seconda serie addirittura alla terza, la League One. Una specie di scherzo del destino dopo quanto vissuto nel 2016, anche se nel frattempo le cose per le Foxes, le Volpi, sono cambiate parecchio: un primo scivolone in seconda serie nel 2023 con la Premier ritrovata subito grazie a Maresca in panchina e poi il nuovo crollo, con tanto di crisi a livello economico del club e doppia retrocessione, stavolta.
Un vero disastro insomma che rende questo anniversario tristissimo, con alcuni giocatori dell'epoca che nel frattempo hanno guadagnato fama a livello planetario, seppur in altre squadre: su tutti il francese Kanté, pilastro della Francia campione del mondo 2018 o l'algerino Mahrez, vincitore di tutto con il Manchester City. Il centravanti di allora, invece, Jamie Vardy, è venuto a giocare in Italia alla Cremonese a parametro zero proprio dal Leicester: appena 5 i suoi gol segnati in grigiorosso e squadra che sta lottando per la salvezza.
E a dieci anni di distanza il momento è difficile anche per Claudio Ranieri, nell'occhio del ciclone per i suoi rapporti ai minimi termini con l'allenatore della Roma Gasperini pur essendo senior
advisor del club giallorosso. Per non parlare dell'allora rivale del Leicester, il Tottenham di De Zerbi, che sta rischiando seriamente la retrocessione. Ma in Championship, la seconda serie, non all'inferno della League One.