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Forte terremoto in Calabria: magnitudo 6.1, la scossa avvertita in tutto il Sud Italia

Poco dopo mezzanotte una forte scossa di terremoto è stata avvertita distintamente nelle regioni meridionali ma anche nel Lazio: nessun danno a persone o cose, quali sono state le cause

Forte terremoto in Calabria: magnitudo 6.1, la scossa avvertita in tutto il Sud Italia
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A mezzanotte e 12 minuti una forte scossa di terremoto è stata avvertita in tutte le regioni del Sud Italia ma anche nel Lazio. L’Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) ha fatto sapere, pochi minuti dopo, che l’epicentro è stato in mare a 250 km di profondità nei pressi di Amantea (Cosenza) con una magnitudo 6.1.

Le stime

Nonostante la forza, la profondità del sisma ha fatto sì che non ci fossero danni a persone o cose: nel corso della riunione dell’Unità di crisi della Protezione Civile è stato infatti visto che nessuna regione del Sud ha segnalato problematiche. La paura, comunque, è stata tanta: da più parti i cittadini hanno lasciato momentaneamente le loro abitazioni per scendere in strada. È ovviamente la Calabria la regione dove si è avvertita maggiormente, soprattutto nelle località che si trovano nei pressi dell’epicentro ma, fortunatamente, la notte è poi proseguita in maniera tranquilla.

Quali sono state le cause

“I terremoti profondi, caratteristici di quest’area del Mar Tirreno meridionale, sono provocati dal processo geologico di subduzione della litosfera ionica sotto la Calabria”, spiega l’Istituto. Con questo termine si indica quel processo geologico in cui una placca tettonica scivola sotto un'altra e sprofonda nel mantello terrestre. “In passato in questa area sono avvenuti alcuni terremoti di magnitudo stimata (Mw) compresa tra 4 e 5, tra questi ricordiamo il terremoto del 2 ottobre 1743 di magnitudo Mw 5.1 con epicentro nei pressi di Amantea”, aggiunge l’Ingv.

La sismicità dell’area

Come già detto, quella porzione di Mar Tirreno di fronte le coste della Calabria tirrenica non è affatto nuova a eventi sismici del genere.

“Dalla mappa della sismicità strumentale dal 1985 ad oggi notiamo che in questa area la sismicità è frequente con terremoti anche di magnitudo superiore a 4 come i due eventi di magnitudo ML 5.1 del 17 dicembre 2008 e del 18 maggio 1998. Entrambi questi terremoti hanno avuto ipocentri molto profondi, tra i 270 e i 310 km come quello di questa notte”, sottolinea l’Ingv.

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