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"Felice di ricominciare, rivivo lo spogliatoio": Bove riparte dal Watford

Ha già iniziato ad allenarsi con i suoi nuovi compagni. Cos'ha detto Edoardo Bove nella sua prima conferenza stampa inglese

"Felice di ricominciare, rivivo lo spogliatoio": Bove riparte dal Watford
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Felice e sorridente con la sua nuova maglia con cui tornerà molto presto a calcare i campi da calcio: Edoardo Bove è volato in Inghilterra per affrontare la sua nuova vita con il Watford, formazione che milita nella serie B d'Oltremanica (Championship). Dopo quasi un anno dall'arresto cardiaco che gli avrebbe potuto stroncare per sempre la carriera, ecco finalmente la possibilità di tornare a giocare.

"Amo le grandi sfide

Una conferenza stampa in Pompa magna come dimostra l'attesa per il calciatore romano di 23 anni e i numerosi video pubblicati sui social della società inglese. "Ho scelto questo club perché sono il tipo di giocatore che ama queste sfide: è una società ambiziosa che punta a un traguardo importante, il ritorno in Premier League. E io amo le grandi sfide". Il suo contratto con il Watford è fino al 2031, dunque cinque, motivo in più per far capire che non si trova lì soltanto di passaggio. "Voglio fare bene e raggiungere gli obiettivi della proprietà, che ringrazio per l'opportunità che mi ha dato".

Quando lo rivedremo in campo

Una data precisa per la sua prima partita ancora non c'è ma si stima in circa 5-6 settimane, quindi tra fine febbraio e i primi giorni di marzo. "È difficile indicare ora una data precisa, anche perché la decisione finale verrà presa con lo staff tecnico e i medici. Sono comunque felice perché ho ripreso ad allenarmi, da solo e con la squadra, e rivivo lo spogliatoio che mi è mancato in questi mesi", sottolinea il calciatore. Dimostrando già di masticare un buon inglese, Edoardo ha risposto alle domande della stampa inglese senza minimizzare cosa gli è accaduto un anno fa. "Devo ringraziare la mia famiglia e la mia fidanzata: senza di loro sarebbe stato tutto più difficile. Ho imparato ad accettare quello che capita nella vita, ad apprezzare il presente e a vivere alla giornata. E anche il calcio è diventato ancora più importante".

Cosa è successo a Bove

La vita di Edoardo cambia nel marzo 2024: era il primo anno con la maglia della Fiorentina quando subisce un arresto cardiaco in campo: grazie al tempestivo intervento immediato dei soccorsi e l'uso del defibrillatore la sua vita è salva. Dopo alcuni giorni in ospedale e tutti gli accertamenti del caso migliora gradualmente ma si rende necessario un intervento chirurgico dove gli viene impiantato un defibrillatore. "È più piccolo di un cellulare, si trova tra le costole e la pelle, ma non mi dà fastidio né mi limita", ha spiegato. A quel punto, però, le regole non gli consentono di poter continuare l'attività agonistica in Italia ma in Inghilterra sì dove un atleta portatore di defibrillatore cardiaco impiantabile può continuare a svolgere la sua professione.

Il precedente di Eriksen

"Mi sono sottoposto a moltissimi accertamenti e controlli, ho parlato con tanti medici. All'inizio non era chiaro cosa mi fosse successo, ma ora sono tranquillo e non ho paura che accada di nuovo". Ricordiamo che Bove non è il primo calciatore ad essere tornato a giocare a seguito di un arresto cardiaco: anche lo svedese Christian Eriksen aveva lasciato l'Italia (Inter) per proseguire la sua carriera prima al Brentford e poi al Manchester United.

"Ci siamo scambiati qualche messaggio, ho ascoltato i suoi consigli. In questi mesi ho avuto tempo e modo di conoscere il mio nuovo corpo, di capire come allenarmi. Penso di aver trasformato quanto mi è successo in una crescita come persona".

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