Stop ai dazi a partire da domani, dopo la pronuncia della Corte suprema Usa, che ha dichiarato illegittime le tariffe volute dal presidente Trump. Fa sapere l'agenzia per la protezione delle dogane e delle frontiere, la U.S. Customs and Border Protection che l'ordine esecutivo riguarda solo i dazi Ieepa e non riguarda altri dazi.
Intanto l'Ue annuncia lo stop all'intesa sui dazi: il presidente della commissione Commercio internazionale dell'Eurocamera Bernd Lange ha fatto sapere ieri che proporrà al team negoziale di sospendere i lavori. E il ministro degli Esteri Antonio Tajani fa sapere stamane che ritiene "fondamentale che l'Unione si presenti unita".Fonti. "Usa vogliono mantenere dazi precedenti cambiando basi legal"
Il rappresentante Usa per il Commercio, Jamieson Greer, ha indicato ai ministri del Commercio del G7 che l'intenzione dell'amministrazione Trump dopo la sentenza della Corte Suprema Usa è mantenere il quadro dei dazi precedenti, collegandoli però a basi giuridiche differenti. Lo si apprende da fonti informate. "Il nostro scopo è agire rapidamente per evitare nuove incertezze. Ma vogliamo anche evitare l'idea che possano esserci rimborsi per aziende esportatrici straniere", ha detto Greer. L'ipotesi alternativa allo schema fondato sull'International Emergency economic powers act (Ieepa), bocciato dalla Corte Suprema, sarebbe quello di ancorare i dazi ad altre leggi americane, come il Trade Expansion Act del 1962 o il Trade Act del 1974, che consentono al presidente di agire sulle leve tariffarie nel commercio estero. Donald Trump ha già utilizzato la la prima delle due, tramite la sezione 232, per colpire le importazioni di automobili, acciaio e rame. Tra le altre opzioni sul tavolo figura poi la sezione 122 del Trade Act, che autorizza l'introduzione di dazi globali fino al 15%, ma per un periodo massimo di 150 giorni, in presenza di ampi squilibri della bilancia dei pagamenti. Ci sarebbe poi la Section 301, sempre del Trade Act che permette di imporre tariffe al termine di un'indagine su pratiche commerciali ritenute sleali o in violazione di accordi internazionali: Trump vi fece ricorso contro la Cina durante il suo primo mandato e, lo scorso anno, nei confronti del Brasile. Infine, la Section 338 del Trade Act del 1930 consente l'imposizione di dazi qualora altri Paesi discriminino in modo ingiustificato gli Stati Uniti.
Trump, dazi più alzi per i paesi che fanno giochetti con la Corte Suprema
I Paesi "che vogliono fare giochetti con la ridicola decisione della Corte Suprema, soprattutto quelli che ci hanno derubato per decenni, si troveranno ad affrontare dazi molto più alti e peggiori di quelli concordati di recente. Attenzione". È l'avvertimento lanciato da Donald Trump sul suo social Truth.
Trump, prossime pessime decisioni Corte Suprema saranno su Cina e cittadinanza
"La nostra incompetente Corte Suprema ha fatto un ottimo lavoro per le persone sbagliate, e per questo dovrebbero vergognarsi (ma non i grandi tre!, i tre giudici conservatori che hanno votato contro la bocciatura dei dazi, ndr)". Lo ha scritto su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. "La prossima cosa che accadrà è che si pronunceranno a favore della Cina e di altri, che stanno facendo una fortuna assoluta con la cittadinanza per diritto di nascita, dicendo che il 14° Emendamento non è stato scritto per occuparsi dei 'figli degli schiavì, cosa che invece era, come provato dalla tempistica esatta della sua stesura, deposito e ratifica, che coincise perfettamente con la fine della guerra civile. Cosa si può volere di più?", ha spiegato. "Ma questa Corte Suprema troverà il modo di giungere alla conclusione sbagliata, una che renderà ancora una volta la Cina, e varie altre Nazioni, felici e ricche. Lasciate che la nostra Corte Suprema continui a prendere decisioni così pessime e deleterie per il futuro della nostra Nazione, io ho un lavoro da fare", ha aggiunto.
Trump, sentenza Corte Suprema mi dà più poteri e forza
La Corte Suprema "mi ha accidentalmente e inconsapevolmente, in quanto presidente degli Stati Uniti, molti più poteri e forza di quanti ne avessi prima della loro ridicola, stupida e internazionalmente divisiva sentenza". Lo ha scritto su Truth il presidente Donald Trump.
Ue: "No colloqui con gli Usa a breve sui dazi, ma situazione può cambiare"
"Nei prossimi giorni non sono previsti colloqui con rappresentanti degli Stati Uniti a livello politico che io sappia, ma credo che ciò possa cambiare in breve tempo". E' quanto ha detto il portavoce della Commissione europea per il Commercio, Olof Gill parlando alla stampa a Bruxelles.
Ue: "Sui dazi ora sta agli Usa far chiarezza"
"Ora chiediamo solo chiarezza dagli Usa, e sta a loro fare chiarezza, così possiamo capire come andare avanti". Lo ha detto il portavoce della Commissione Ue per il Commercio, Olaf Gill, nel corso del briefing stampa rispondendo ad una domanda sui dazi. "La piena chiarezza sui nuovi sviluppi delle relazioni commerciali con gli Stati Uniti è il minimo indispensabile affinché noi, come Ue, possiamo fare una valutazione lucida e decidere i prossimi passi da compiere", ha aggiunto il portavoce.
Tajani: "Sui dazi serve chiarezza dagli Usa, no a guerre commerciali"
"Alla riunione del G7 sul commercio internazionale ascolteremo quello che diranno gli americani. Abbiamo bisogno di chiarezza, di sapere esattamente qual è la proposta, cosa intendono fare anche con l'accordo raggiunto. Anche la sentenza della Corte Suprema non è chiara per esempio per quanto riguarda la questione eventuale dei risarcimenti". Lo ha detto il vicepremier Antonio Tajani a Bruxelles, ribadendo che "le guerre commerciali non servono a nessuno". "Lavoreremo uniti, la linea dell'Italia è quella di lavorare insieme all'Europa e ai nostri partner per far sì che si mantengano gli impegni e soprattutto la nostra preoccupazione è quella di rassicurare tutte le imprese italiane che esportano", ha evidenziato.
Spagna, abbiamo un accordo con Usa e va rispettato
"Stiamo lavorando con la Commissione europea perché si tratta di una questione di interesse comunitario. La Spagna fa parte dell'Unione europea e quindi la nostra posizione in questo ambito è definita. Ci sono due questioni che ci preoccupano. In primo luogo, la dichiarazione" di Donald Trump sui dazi "solleva il rischio che l'applicazione di questa nuova tariffa universale del 15%, sommata all'applicazione del trattamento della nazione più favorita, possa portare a dazi superiori al 15%. E come afferma giustamente il commissario Sefcovic, un accordo è un accordo" e "quello cha abbiamo attualmente con gli Usa va rispettato". Lo afferma il ministro spagnolo dell'Agricoltura Luis Planas al suo arrivo al Consiglio Agrifish a Bruxelles. "In secondo luogo, i dazi non sono un valido strumento di politica commerciale, e lo stiamo vedendo chiaramente. Quello che stanno facendo è creare disagi invece di soddisfare ciò che le aziende esportatrici e importatrici, come il governo spagnolo, desiderano: stabilità e prevedibilità", aggiunge sottolineando di stare "monitorando la situazione molto attentamente".
Pechino, Usa revochino tariffe unilaterali
La Cina ha esortato gli Stati Uniti a revocare i dazi unilaterali imposti sui suoi partner commerciali dopo la pronuncia della Corte Suprema che ha dichiarato illegittime le tariffe volute dal presidente statunitense Donald Trump. Lo ha dichiarato il ministero del Commercio di Pechino. "Abbiamo anche notato che gli Stati Uniti si stanno preparando ad adottare misure alternative, come le indagini commerciali, nel tentativo di mantenere i dazi sui suoi partner commerciali", ha spiegato, come riporta Global Times. "La Cina monitorerà da vicino questi sviluppi e difenderà fermamente i suoi diritti e interessi legittimi", ha aggiunto il portavoce.
Dazi: Tajani, No a guerra commerciale, uniti in Ue per difendere export
È "fondamentale che l’Unione si presenti unita sul caso dazi, siamo in pieno accordo con la nota europea in cui si chiedono 'certezzè". Lo dice in un colloquio con il Corriere della Sera Antonio Tajani, ministro degli Esteri, che oggi prenderà parte al Consiglio dei ministri degli Esteri, poi in videoconferenza al G7 Trade e nel pomeriggio si collegherà con la riunione tra la Task Force Trade della Farnesina e i rappresentanti delle imprese italiane Le prime a non volere una guerra commerciale sono "le imprese che non ne avrebbero nulla da guadagnare". Quando Trump ha imposto i dazi l’estate scorsa "sembrava che sarebbe crollato tutto: in realtà con grande sforzo e capacità l’Europa è riuscita a far fronte ai dazi, abbiamo trovato un’intesa che a questo punto potrebbe anche essere confermata. Ma non è alzando i toni che otteniamo accordi che non ci danneggino. Vorrei vedere cosa farebbero loro al nostro posto"."Ad oggi rischia di essere più pericolosa la svalutazione del dollaro rispetto all’euro che non i dazi. La Bce dovrebbe intervenire sul costo del denaro".
Usa, domani stop alla riscossione dei dazi dichiarati illegali da Corte suprema
L'agenzia statunitense per la protezione delle dogane e delle frontiere (U.S. Customs and Border Protection) ha dichiarato che interromperà alle ore 00:01 locali di martedì (le 6.01 italiane) la riscossione dei dazi imposti ai sensi dell'International Emergency Economic Powers Act (Ieepa) dichiarati illegali dalla Corte Suprema degli Stati Uniti. Lo riporta Reuters online. La sospensione della riscossione dei dazi Ieepa coincide con l'imposizione da parte di Trump di un nuovo dazio globale del 15%, in base a una diversa autorità legale, in sostituzione di quelli annullati dalla Corte Suprema venerdì. L'agenzia dogane Usa non ha fornito informazioni sui possibili rimborsi per gli importatori, e ha sottolineato che la sospensione non incide su altri dazi imposti da Trump, compresi quelli previsti dalla Sezione 232 dello Statuto sulla Sicurezza Nazionale e dalla Sezione 301 dello Statuto sulle Pratiche Commerciali Sleali.