Il Messico sprofonda nel caos e nella violenza dopo l'operazione che ha portato all'uccisione di Nemesio Oseguera Cervantes 'El Menchò, il capo del cartello di Jalisco. Al momento le autorità hanno certificato la morte di 26 persone, tra cui una donna incinta e 17 agenti delle forze dell'ordine.
Molte compagnie aeree hanno sospeso i voli verso il Messico, mentre la Farnesina sta seguendo gli sviluppi invitando gli italiani sul posto a limitare gli spostamenti. Sospese anche alcune partite di calcio. E anche Washington esulta.Sheinbaum, forze Usa non hanno partecipato a operazione contro El Mencho
La presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, ha dichiarato che l'operazione che ha portato alla morte del boss dei narcos 'El Menchò è stata condotta dalle forze messicane. "Non c'è stata partecipazione delle forze degli Stati Uniti, quello che c'è stato è uno scambio di informazioni", ha spiegato durante la conferenza stampa mattutina. "Tutta l'operazione è responsabilità della segreteria della Difesa Nazionale", ha assicurato. Sheinbaum ha detto che "oggi c'è più tranquillità" dopo le violenze che si sono verificate domenica in gran parte del paese. "Stiamo proteggendo la pace, la sicurezza e la normalità nel paese", ha affermato.
Ambasciata Usa invita cittadini americani a "cercare rifugio" da violenze
Le autorità Usa hanno esortato i propri cittadini in diverse zone del Messico a "rifugiarsi sul posto", a seguito delle violenze esplose dopo l'uccisione del boss della droga 'El Menchò. Un avviso di viaggio dell'ambasciata statunitense in Messico ha rilevato che nessun aeroporto è stato chiuso, ma che i blocchi stradali hanno influenzato le operazioni aeree, che la maggior parte dei voli in partenza dalle città di Guadalajara e Puerto Vallarta sono stati cancellati e che i servizi di ride-sharing sono stati sospesi a Puerto Vallarta. L'avviso consiglia alle persone di "cercare rifugio" e di "ridurre al minimo gli spostamenti non necessari". Inoltre, si legge nell'avviso, "gli americani dovrebbero tenere familiari e amici informati sulla propria posizione e sul proprio stato di salute".
25 soldati uccisi negli scontri con i narcos
Nel corso degli scontri e degli agguati seguiti all'uccisione in Messico di El Mencho, il boss del Cártel Jalisco Nueva Generación (Cjng), sono morti 25 soldati della Guardia Nazionale. Lo ha riferito il ministro della Sicurezza, Omar García Harfuch, in una conferenza stampa in cui ha assicurato che già "nella notte di domenica è stato ripristinato l'ordine pubblico" in tutti gli Stati del Paese e che "oggi non si registrano narco-picchetti". Harfuch ha precisato che nel corso delle violenze scatenate dai narcos le forze di sicurezza hanno sofferto 27 agguati in cui hanno perso la vita 25 uomini della Guardia Nazionale, oltre a un custode, un funzionario della procura di Jalisco e una donna mentre dal lato del Cjng si registrano "30 sicari uccisi". Harfuch ha rivolto un appello alla popolazione "a mantenere la calma e ad avere fiducia nelle istituzioni" assicurando che l'uccisione di El Mencho "indebolisce una delle principali organizzazioni criminali del Paese responsabile di omicidi, traffico di persone, estorsioni, sequestri ed aggressioni armate alle autorità"
Messico, El Mencho individuato durante una visita all'amante
El Mencho, il temibile boss del più violento gruppo narcos del Messico, il Cártel Jalisco Nueva Generación (Cjng), è stato individuato e ucciso grazie a un infiltrato nella cerchia di conoscenti della sua amante, nella località di Tapalpa dello stato di Jalisco. Lo ha rivelato oggi il ministro della Difesa, generale Ricardo Trevilla, in una conferenza stampa in cui ha fornito maggiori dettagli sull'operazione militare condotta domenica inizialmente con l'obiettivo di arrivare alla cattura del capo del Cjng. "Sono state approfondite le relazioni di 'El Menchò fino ad arrivare all'individuazione di un'amante. E' stato infiltrato un uomo e abbiamo avuto la conferma della sua presenza a Tapalpa. Il 21 febbraio abbiamo pianificato l'operazione e il 22 febbraio abbiamo dato il via", ha rivelato Trevilla. Il ministro ha chiarito che El Mencho è rimasto gravemente ferito mentre cercava di fuggire nella selva con i suoi uomini e che la decisione di trasportarlo a Città del Messico e non a Guadalajara è stata presa per ragioni di sicurezza.
Media: "Allarme sicurezza a Guadalajara in vista Mondiali"
Dopo l'ondata di violenze scoppiata dopo l'uccisione de El Mencho, prima online poi sui media latinoamericani stanno montando i dubbi se Guadalajara, la capitale dello Stato di Jalisco, sarà in grado di garantire gli standard di sicurezza per ospitare a giugno, come da programma, 4 partite della prossima Coppa del Mondo, tra cui una del Messico e Uruguay-Spagna. Claro Sports, un media specializzato in sport, sul suo sito riferisce di aver contattato la FIFA per una dichiarazione ufficiale sull'argomento, senza ottenere alcun dettaglio. Ma è trapelato che c'è preoccupazione e che le partite dei playoff in programma a marzo allo stadio Akron nella capitale di Jalisco sono in fase di valutazione. Le partite a rischio sono quella del 26 marzo tra la Nuova Caledonia e la Giamaica e quella del 31 marzo tra la vincente e la Repubblica Democratica del Congo.
Governo, rimossa la maggior parte dei blocchi stradali dopo scontri
Il gabinetto di sicurezza del governo messicano ha comunicato che la maggior parte dei blocchi stradali sono stati rimossi e le principali autostrade riaperte dopo le violenze seguite alla morte di Nemesio 'El Menchò Oseguera Cervantes. Lo riferisce la Cnn. Dopo l'operazione che ha portato all'uccisione del capo del cartello, presunti membri di gruppi criminali organizzati hanno incendiato autobus, bloccato strade e si sono scontrati con le forze dell'ordine. Lo stato occidentale di Jalisco, dove è stata svolta l'operazione, ha registrato il numero più alto di blocchi, 65, principalmente su strade federali e statali, nonché su vie urbane chiave.
Casa Bianca: "Usa hanno fornito supporto a operazione contro El Mencho"
"Gli Stati Uniti hanno fornito supporto di intelligence al governo messicano" nell'operazione nella quale Nemesio 'El Menchò Oseguera Cervantes "è stato eliminato". Lo ha confermato su X la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt. "'El Menchò era un obiettivo di alta priorità per i governi messicano e statunitense, come uno dei principali trafficanti di fentanyl verso il nostro paese", ha spiegato. "Lo scorso anno, il presidente Trump ha giustamente designato il cartello Jalisco Nueva Generación come organizzazione terrorista straniera perché è esattamente quello che è. Nell'operazione, tre membri aggiuntivi del cartello sono stati uccisi, tre sono rimasti feriti e due sono stati arrestati", ha proseguito. "Il presidente Trump è stato molto chiaro: gli Stati Uniti garantiranno che i narcoterroristi che inviano droghe letali verso la nostra patria siano costretti a subire la giustizia che da tempo meritano. L'amministrazione Trump ha anche elogiato e ringraziato l'esercito messicano per la sua cooperazione e l'esecuzione di successo di questa operazione", ha aggiunto.
Parigi invita i francesi in Messico alla "massima prudenza"
Parigi ha lanciato un appello ai cittadini francesi in Messico ad usare "la massima prudenza" in diverse zone del paese dopo le violenze delle ultime ore. Il Quai d'Orsay ha chiesto in particolare ai connazionali che si trovano nello stato di Jalisco a "restare in casa" a causa "degli scontri armati, dei blocchi stradali e delle auto bruciate".
Presidente Sheinbaum, rimanere informati e mantenere la calma
"Il Ministero della Difesa Nazionale ha riferito in merito all'operazione condotta questa mattina dalle forze federali, che ha causato diversi posti di blocco e altri incidenti.C'è pieno coordinamento con i governi di tutti gli stati; dobbiamo rimanere informati e mantenere la calma. I profili social del Gabinetto di Sicurezza forniscono aggiornamenti continui. Le attività procedono normalmente in gran parte del Paese. Il mio riconoscimento all'Esercito Messicano, alla Guardia Nazionale, alle Forze Armate e al Gabinetto di Sicurezza. Lavoriamo ogni giorno per la pace, la sicurezza, la giustizia e il benessere del Messico". Così su X la presidente del Messico Claudia Sheinbaum Pardo.
Ambasciatore Usa, Stati Uniti sostengono Paese
L'ambasciatore statunitense in Messico, Ronald Johnson , ha elogiato le autorità messicane per la loro "professionalità e determinazione" nell'operazione contro Nemesio "El Mencho" Oseguera Cervantes.Johnson ha affermato che il cartello Jalisco New Generation, guidato da El Mencho, era "un'organizzazione narcoterroristica responsabile del traffico di fentanyl e dell'alimentazione della violenza nelle comunità (statunitensi e messicane)"."Esprimo il mio rispetto e la mia solidarietà ai funzionari e ai militari messicani che affrontano quotidianamente questi elementi criminali, spesso a rischio personale", ha scritto domenica in una dichiarazione.Ha affermato che gli Stati Uniti "sostengono fermamente il Messico in questa responsabilità e in questo sforzo condivisi".
Lezioni sospese in diversi Stati dopo violenze
Il governo dello Stato del Messico ( Edomex ) ha comunicato di mantenere un dispiegamento operativo permanente nei 125 comuni dello Stato e ha annunciato la sospensione delle attività scolastiche in 14 distretti per questo lunedì 23 febbraio 2026, come reazione alla violenza scatenata dalla morte di "El Mencho", leader del cartello Jalisco Nueva Generación (Cjng). Lo riportano i media messicani.
Almeno ventisei morti negli scontri
Sono almeno 26 al momento i decessi confermati dalle autorità in seguito alle violenze esplose in Messico per l'uccisione di Nemesio Oseguera Cervantes 'El Menchò, il capo del cartello di Jalisco. Tra le vittime civili figurano una donna al terzo mese di gravidanza e 17 agenti delle forze dell'ordine: quindici membri della Guardia Nazionale, un agente della Procura e una guardia carceraria. Sul fronte criminale si registrano otto decessi. Le forze dell'ordine hanno inoltre arrestato 27 persone: undici per gli episodi di violenza e 14 per i saccheggi ai danni di attività commerciali e istituti di credito
Violenze in Messico, sospese partite del campionato di calcio
A seguito delle violenze scoppiate dopo l'uccisione domenica del leader del Cartello Jalisco Nueva Generación (Cjng), la Federcalcio messicana (Fmf) ha annunciato la sospensione della partita di prima divisione in programma tra il Querétaro e il Juárez nella città di Querétaro. Sospese anche le partite in programma per domenica della Liga Premier (seconda divisione) e della Expansion League MX (promozione) nelle città di Guadalajara, Puerto Vallarta y Tampico, così come le partite della lega femminile, tra cui il 'classicò tra Guadalajara e América, in programma allo stadio Akron di Zapopan (Guadalajara).