Adesso è anche ufficiale: Claudio Ranieri e la Roma si separano con effetto immediato. La decisione già nell’aria dalla giornata di ieri, è stata ufficializzata dal club giallorosso con una nota: "L’AS Roma comunica che il rapporto con Claudio Ranieri è terminato. Il Club desidera ringraziare Claudio per il suo significativo contributo alla Roma. Ha guidato la squadra in un momento molto difficile e saremo sempre grati per i suoi sforzi. Guardando al futuro, la nostra direzione è chiara. Il Club è solido, con una leadership forte e una visione ben definita. L’AS Roma verrà sempre al primo posto. Abbiamo piena fiducia nel percorso che ci attende sotto la guida tecnica di Gian Piero Gasperini, con l’obiettivo condiviso di crescere, migliorare e ottenere risultati all’altezza della nostra storia", si legge nel comunicato.
Dopo settimane di polemiche con il rapporto Ranieri-Gasperini diventato sempre più teso, i Friedkin hanno scelto la strada della continuità tecnica, dando fiducia al tecnico di Grugliasco. A quel punto a pagarne le spese non poteva che essere Ranieri, nonostante il suo legame viscerale con la Roma. Un rapporto tra i due mai veramente decollato, viste le continue lamentele dell’allenatore sulle questioni di mercato. Poi quando le prestazioni della squadra sono cominciate a calare con il quarto posto sempre più lontano, sono tornati più forti i malumori tra i due. Prima della partita con il Pisa, la conferenza con attacco velato di Gasp: "Sono arrivati 30 giocatori a Roma e ne stanno giocando 4 o 5...meglio pochi ma buoni, sono più propenso a quell'idea".Ranieri ha risposto senza mezzi termine e con toni mai visti proprio appena prima della gara, il giorno dopo: "Abbiamo scelto insieme i giocatori, non ce n'è uno che lui non abbia approvato e che non sapesse che sarebbe venuto. Non sono qui a fare il garante di nessuno". E punzecchiando Gasp: "In estate abbiamo valutato 5 o 6 allenatori, tre poi non sono venuti e alla fine ha deciso la società. Lo abbiamo scelto per quello che ha fatto all'Atalanta con i giovani". L'allenatore si è detto "sorpreso" da quelle parole, Ranieri ha controbattuto sottolineando la sua "lealtà verso i tifosi".
A quel punto i Friedkin non potevano che scegliere: o uno o l’altro. E hanno scelto Gasperini, fiutando probabilmente anche i desiderata della tifoseria, che si è schierata a sorpresa a fianco dell’allenatore. Ora per Ranieri potrebbero riaprirsi le porte della Nazionale, visto che nell’estate 2025 rifiutò l’incarico di diventare ct, proprio in segno di fedeltà ai colori giallorossi.
Sponda Roma, adesso il potere passa tutto nelle mani proprio di Gasperini, in attesa di capire quale sarà il destino del ds Ricky Massara, a sua volta ai ferri corti con l’allenatore. Di sicuro, l'ex tecnico dell'Atalanta ha vinto la sua battaglia. Ma è chiaro che ora avrà tanta responsabilità in più nel portare quei risultati che società e tifosi si aspettano.