Momenti di tensione durante il derby pugliese Monopoli-Foggia: il match del Girone C di Serie C giocato allo stadio Veneziani, è terminato con un'invasione di campo. Sul punteggio di 1-0 per la squadra di casa, il match è stato interrotto nel recupero dopo che una parte del settore ospiti, che ospitava i tifosi foggiani, si è resa protagonista dei disordini che hanno costretto a chiudere la contesa anzitempo. Prima il lancio di un fumogeno, poi l’apertura di un varco che ha permesso ad alcuni ultras rossoneri di entrare sul terreno di gioco, con l'obiettivo di avvicinarsi ai calciatori, immediatamente rientrati negli spogliatoi per motivi di sicurezza. La situazione è rapidamente degenerata e ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, che hanno bloccato uno dei tifosi entrati in campo, preso e ammanettato davanti alle due panchine. Dopo la sospensione, la partita è stata comunque considerata conclusa con il risultato di 1-0 con il gol di Maguette Fall al 54’. Vittoria che lancia il Monopoli ai playoff, sconfitta che potrebbe significare retrocessione per il Foggia.
A una giornata dal termine del campionato, la squadra rossonera si trova in una situazione complicata di classifica, terzultimo e distante dalla zona playout (a -9 dal Giugliano quartultimo che ha pareggiato con il Benevento). La stagione dei Satanelli si deciderà quindi nell’ultima giornata: servirà una vittoria con la Salernitana allo Zaccheria, sperando che il Giugliano non vinca a Caserta e auspicando che il Siracusa non vinca con il Trapani. Una serie di combinazioni niente affatto semplici. Se la distanza tra il Foggia e il Giugliano dovesse essere superiore agli 8 punti dopo l’ultima giornata di campionato, retrocederà la peggio classificata, senza passare dai playout, che a questo punto rischiano di non essere disputati nemmeno nel girone C. Un epilogo drammatico, specchio di una stagione fallimentare sotto tutti i punti di vista. Il cambio di proprietà, con il passaggio delle quote di maggioranza dal presidente Canonico al duo Casillo-De Vitto, nelle premesse avrebbe dovuto rilanciare le ambizioni del club. E invece, innegabilmente, non ha portato nessun frutto.Tanti e deficitari anche i cambi in panchina: con Cangelosi prima (subentrato a Barillari) e poi in ultimo con Pazienza, il Foggia non è riuscito mai ad uscire dai bassifondi della classifica.
C'è anche da dire che senza le pesanti penalizzazioni al Trapani e al Siracusa, i rossoneri sarebbero retrocessi da tempo. Insomma quando mancano novanta minuti alla fine, una nobile decaduta del calcio italiano è a un passo dal baratro. I tempi di Zemanlandia ma anche quelli più recenti legati a De Zerbi sembrano davvero lontani secoli.