Calcio

"I napoletani non festeggino a Salerno". Iervolino si schiera con i tifosi

Il presidente della Salernitana non prende le distanze dal comunicato dei tifosi granata: "Io non ho mai visto che l'Espanyol festeggi perché ha vinto il Barcellona..."

"I napoletani non festeggino a Salerno". Iervolino si schiera con il tifo organizzato

Il Napoli è sempre più vicino allo scudetto. Mentre la città partenopea si prepara ai festeggiamenti per un risultato storico, atteso da ben 33 anni, la conquista del tricolore da parte della squadra di Spalletti sta creando non poche inquietudini nella altre città campane.

Soprattutto a Salerno. La tifoseria granata sente moltissimo la rivalità con il Napoli, nonostante le due squadre non si siano affrontate tante volte, militando quasi sempre in categorie diverse. Rivalità vissuta però con meno enfasi dai tifosi azzurri, le cui attenzioni sono da sempre rivolte alle squadre del Nord come Juventus, Milan o Inter.

Il caso

Qualche giorno fa è arrivato il comunicato ufficiale da parte del gruppo ultras salernitano Curva Sud Siberiano, che in una nota ha chiesto esplicitamente ai tifosi del Napoli presenti in città, di riporre le sciarpe nei cassetti e festeggiare in sordina tra le mura delle proprie abitazioni, evitando esposizioni di bandiere azzurre dai balconi e festeggiamenti pubblici. "Nessuno venga ammaliato o rapito dai lustrini di altri palcoscenici calcistici vicini o lontani: in questa città e in gran parte della provincia esiste solo la Salernitana", ecco uno stralcio del comunicato del gruppo organizzato granata.

Questa presa di posizione ha suscitato grande amarezza nello scrittore Maurizio De Giovanni, grande tifoso del Napoli, che da sempre prova a stemperare l'astio tra le due tifoserie: "Trovo triste il comunicato del tifo organizzato di Salerno. Non ho visto identici comunicati negli anni precedenti. Capisco l'identità, ma perché non festeggiare il Napoli? Nessuno riesce a spiegarmelo. Mi auguro sia una cosa fatta da pochi e rientri immediatamente anche grazie alle istituzioni che però al momento non sono ancora intervenute. Spero intervengano perché sono cose stupide".

Cosa ha detto il presidente Iervolino

Nel corso di un'intervista al Mattino, il presidente dei granata Danilo Iervolino, ha voluto precisare il suo punto di vista sull'argomento: "Che Napoli possa vincere il tricolore al netto della scaramanzia, è un bene non solo per la città, ma per tutto il Mezzogiorno – sottolinea Iervolino – È una cosa che fa bene a tutto il Sud. E se magari vincesse anche la Champions sarebbe una cosa straordinaria".

Nonostante ciò, Iervolino non si è sentito di dover prendere le distanze dal comunicato della curva salernitana spiegando perché, in parte, lo trovi anche giusto. "Io sono per il terzo tempo, in cui dopo tutti vanno a bere una bibita insieme, ma una città che compete con gli azzurri nello stesso campionato cosa può fare? Può rispettare e plaudire, ma certo non festeggiare – ha detto il presidente della Salernitana –Quindi per me quel comunicato esprime una cosa che trovo giustissima. Avete mai visto che una squadra di calcio festeggia con bandiere la vittoria di un'altra squadra?".

Iervolino fa un chiaro esempio per chiarire il suo ragionamento, anche se oggettivamente pare difficile trovare un'analogia tra i due casi:"Io non ho mai visto nel campionato spagnolo che l'Espanyol festeggi perché ha vinto il Barcellona – aggiunge – Poi ci siamo impegnati e ci stiamo impegnando a costruire un ponte tra le due città le due società e le due tifoserie".

Intanto sfogliando il calendario e facendo un po' calcoli, avanza la possibilità che lo scudetto del Napoli possa essere festeggiato matematicamente dalla città in caso di vittoria nella gara del 29 aprile al Maradona, proprio contro la Salernitana.

Quella sì che a Salerno sarebbe vissuta come un'autentica beffa.

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