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"È imbarazzante". Il colloquio nel tunnel tra l'arbitro Sozza e i giocatori della Lazio

Caos all'Olimpico per un mancato rigore fischiato a Gila. Veementi le proteste di alcuni calciatori biancocelesti all'intervallo dirette all'arbitro

"È imbarazzante". Il colloquio nel tunnel tra l'arbitro Sozza e i giocatori della Lazio
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Continuano le polemiche tra la Lazio e il mondo arbitrale, dopo la direzione di gara dell'arbitro Sozza nel match finito 2-2 contro la Fiorentina. Il club biancoceleste si sente fortemente penalizzato dagli arbitri in questo primo scorcio di stagione. Una frattura che si è consumata nei giorni scorsi con il duro scontro a distanza tra il presidente Claudio Lotito e il designatore Gianluca Rocchi. A ciò va aggiunto quanto successo ieri all'Olimpico con il fischietto di Seregno finito nel mirino.

La mancata concessione del calcio di rigore per l’evidente trattenuta di Pongracic ai danni di Gila ha fatto arrabbiare anche i calciatori biancocelesti che hanno affrontato a muso duro Sozza già prima nel secondo tempo del match. Nel tunnel che porta al prato dell'Olimpico è Mattia Zaccagni il primo a confrontarsi con il direttore di gara: "C’ha la porta davanti, viene tirato da dietro", dice mimando quello che è successo. Ma il più arrabbiato di tutti è Luca Pellegrini che arriva a muso duro: "Fermatevi ragazzi, fermatevi che è imbarazzante. Non è rigore quello?". Sozza preferisce allontanarsi e dice: "Fermatevi voi, state esagerando".

Una altro episodio contestato accende il finale di partita. Sul punteggio di 1-1 Gudmundsson entra in area biancoceleste, Gila interviene in scivolata ma prima dell’impatto ritrae la gamba: l'islandese cerca il fallo e finisce per terra. È un contatto lieve, accentuato dalla caduta dell’attaccante della Fiorentina. I calciatori della Lazio sono certi che l’arbitro non concederà il penalty. Invece Sozza stavolta viene richiamato dal Var all’on field review e dopo il consulto a bordocampo dà rigore: Gudmundsson trasforma e regala alla Fiorentina la rete del vantaggio.

A fine partita è esplosa la rabbia dei tifosi della Lazio nei confronti di Lotito che scortato, non è sfilato in silenzio verso il ventre dello stadio: si è fermato ad affrontare uno dei contestatori, sventolando un dito in segno di monito verso l’avversario. Poi davanti ai microfoni ha alzato ulteriormente i toni: "Sono abituato a non pensare male ed essere collaborativo per risolvere i problemi. Ma nel momento in cui si verificano una serie di episodi che non possono essere dettati solo dalla casualità ho deciso di mandare una lettera ufficiale".

Un crescendo, che arriva al limite quando un giornalista gli chiede di difendere i tifosi:"Cosa pensa che stia facendo, che sto guardando le farfalle? Devo prendere una mitragliatrice e sparare su tutta la classe arbitrale?”. E ancora, quasi un avvertimento:“Ho inviato una lettera, se non funziona ricorrerà ad altre sedi: uomo avvisato, mezzo salvato”.

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