Mentre il calcio italiano rischia di capitolare dinanzi all'ennesimo scandalo arbitrale, Beppe Marotta rompe il silenzio e prova a tranquillizzare ambiente e tifosi dell’Inter. L’attesa per il 21° scudetto è stata di fatto turbata dall’indagine che coinvolge i vertici dell’Aia, nella quale è emerso anche il nome dell’Inter in quanto tra i capi d’imputazione per Gianluca Rocchi ci sarebbe anche l’aver voluto designare arbitri graditi ai nerazzurri. Il presidente dell’Inter è intervenuto in diretta a Sky Sport, prima della partita contro il Torino, rilasciando queste dichiarazioni: “Noi apprendiamo tutto dalla stampa. Le dichiarazioni fatte ci meravigliano. Perché innanzitutto non abbiamo arbitri graditi e non graditi e sappiamo di aver agito nella massima correttezza e questo deve tranquillizzare tutti. Questo è il dato più importante”.
Nel passo successivo Marotta torna proprio sulla passata stagione finita sotto gli occhi degli inquirenti. ”Dopodiché è chiaro che l’anno scorso oggettivamente abbiamo avuto, e non è per lamentarci, decisioni avverse, direi anche acclarate successivamente dai vertici arbitrali, come il rigore non dato in Inter-Roma. Noi oggi siamo qua a pensare a questa partita, a questo campionato, a questo scudetto che vogliamo portare a casa. Sono tranquillo che l’Inter sia estranea e sarà estranea anche in futuro“, ha spiegato Marotta, che ha poi concluso così: “La Procura di Milano fa riferimento alla situazione a San Siro durante la gara di andata di Coppa Italia col Milan? Mi ha sorpreso perché non dico che non ricordo, non trovo collegamenti. Ho appreso tutto dalla stampa, ho risposto in modo esaustivo. Non voglio dire nulla di più, siamo qui a Torino per giocare la partita e portarci a casa questo Scudetto meritato. Abbiamo agito nella massima correttezza”.
Parole e concetti ribaditi con ancora più fermezza successivamente davanti ai microfoni Rai: "Siamo stupiti dai commenti continui di questi giorni, noi non abbiamo arbitri graditi e non graditi. Sono tranquillo nel dire che abbiamo agito con la massima correttezza: né oggi né in futuro saremo coinvolti in questa storia. Adesso siamo concentrati nel terminare il campionato nel migliore dei modi, cercando di portare a casa questo meritato scudetto e poi portare a casa anche la Coppa Italia, che rappresenta per noi un altro stimolante traguardo".
Importanti novità potrebbero arrivare giovedì 30 aprile quando ci sarà l’interrogatorio di Rocchi. L’inchiesta nasce da una lettera di denuncia inviata all’Aia al termine della scorsa stagione dall’ex assistente Domenico Rocca, che aveva segnalato presunte anomalie nella gestione di alcuni casi arbitrali. Le partite nel mirino sono quattro: Bologna–Inter (Serie A, 20 aprile 2025), Milan–Inter (Coppa Italia, 23 aprile 2025), Udinese–Parma (Serie A, 1 marzo 2025) e Inter–Verona (Serie A, 8 gennaio 2024), che è nel fascicolo ma per cui non è indagato Rocchi.
Intanto l’ex designatore arbitrale
si è già autosospeso così come Andrea Gervasoni, supervisore Var anche lui indagato. La sensazione è che siamo solo all’inizio di un nuovo scandalo che rischia seriamente di sconvolgere ancora una volta il calcio italiano.