Ad appena due mesi dall’inizio dei Mondiali di Stati Uniti Canada e Messico rimane ancora in bilico la posizione dell’Iran: delle 48 nazionali già qualificate alla fase finale della competizione, infatti, quest’ultima è l’unica a non aver ancora sciolto le riserve sulla propria partecipazione.
Se da un lato, infatti, Gianni Infantino ha ostentato un certo ottimismo, per quanto questo poggi su basi poco solide viste le tensioni geopolitiche in essere in Medio Oriente, dall’altro il ministro dello Sport iraniano continua a insistere circa la necessità di trovare un accordo sulla sede in cui eventualmente far giocare la squadra. Il presidente della FIFA continua a chiedere a Teheran di rispettare il calendario, ma dal canto suo Ahmad Donyamali non ha lasciato margini di trattative nel caso in cui le cose non dovessero cambiare: “In queste circostanze, la possibilità che l'Iran partecipi alle partite della Coppa del Mondo che si terranno negli Stati Uniti è molto bassa”, ha dichiarato infatti nei giorni scorsi il ministro.
Il cambio di sede resta un elemento imprescindibile e non trattabile per arrivare al via libera da parte delle autorità locali. L’Iran, che dovrebbe disputare le tre gare tra Los Angeles e Seattle, chiede di giocare le partite del proprio girone in Messico e non negli Stati Uniti, Paese diventato ostile per il governo centrale dal momento in cui ha deciso di schierarsi al fianco di Israele nel conflitto in corso in Medio Oriente. Mentre le difficili trattative sono ancora in corso, il ministro dello Sport ha posto un veto a tutte le squadre nazionali, vietando loro anche solo di recarsi nei Paesi ritenuti sgraditi per le loro posizioni nei confronti dell’Iran a livello geopolitico.
“La nostra richiesta alla FIFA di spostare le partite dell'Iran dagli Stati Uniti al Messico è ancora valida, ma non abbiamo ancora ricevuto risposta”, ha spiegato Donyamali all’agenzia di stampa Anadolu in replica alle dichiarazioni rilasciate da Infantino, il quale si era detto certo del fatto che l’Iran sarà ai nastri di partenza dei prossimi Mondiali. “Se la richiesta verrà accolta, la partecipazione dell'Iran ai Mondiali sarà confermata. Tuttavia, la FIFA non ha ancora rilasciato alcuna risposta”, ha precisato il ministro, mettendo chiaramente un aut aut alla federazione.
La decisione finale spetterà comunque al governo: “In qualità di Ministro dello Sport, e in collaborazione con la Federazione calcistica iraniana, manterremo la nazionale in perfetta forma per i Mondiali. Tuttavia, la decisione finale spetterà al Consiglio dei Ministri”, ha annunciato Donyamali. “Secondo i regolamenti FIFA, la sicurezza deve essere garantita nel Paese interessato, ma i Mondiali inizieranno presto ed è dubbio ottenere garanzie durante questo periodo”, ha concluso.
Quali sono ora le tempistiche? Il regolamento della FIFA prevede che una squadra possa ritirarsi entro 30 giorni dall'inizio ufficiale del torneo, per cui al massimo entro l’11 maggio dovremmo conoscere il destino dell’Iran e anche
eventualmente quello degli azzurri, che per la propria posizione del ranking potrebbero essere candidati per il “Super Playoff” che potrebbe mettere in palio eventualmente il posto lasciato vacante dagli iracheni.