Calcio

"Non sono solo". Pioli replica alle parole di Paolo Maldini

Il tecnico rossonero risponde a Maldini: "A Maldini e Massara sarò sempre riconoscente, ma non sono solo, sono sempre stato sostenuto dal club"

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Le parole di Paolo Maldini, rilasciate ai microfoni di Repubblica, si sono udite forti e chiare a Milanello. Un passaggio ha interessato anche l'allenatore Stefano Pioli, fortemente difeso dall'ex bandiera del Milan quando ricopriva il suo ruolo da dirigente: "Andrebbe ringraziato sempre dai tifosi milanisti, il suo lavoro è stato fondamentale per la crescita dei giovani calciatori. Vorrei ricordare però che l’allenatore è una tra le persone più sole del mondo del calcio. Dargli compiti che esulano dai suoi lo renderà sempre più solo, se non verrà supportato", queste le parole sibilline di Maldini.

Pioli glissa

Alla vigilia del match di campionato contro il Frosinone di Eusebio Di Francesco, Pioli ha preferito glissare sulle parole di Maldini tenendo però a precisare una cosa: "Nessun commento su quello che ha detto Maldini. A lui e a Massara sarò sempre riconoscente, ma ora non posso che buttare tutte le mie energie nel mio lavoro e nel provare a vincere le prossime partite. Io non sono solo, sono sempre stato sostenuto dal club", l'ultima risposta piccata del tecnico rossonero al suo ex dirigente.

Momento delicato

Il Milan viene dalla pesante sconfitta interna subita contro il Borussia Dortmund, che potrebbe aver chiuso le speranze del Diavolo di staccare il pass per gli ottavi di finale di Champions League. Per passare il turno servirà un incastro difficile ma non impossibile: la vittoria dei rossoneri sul campo del Newcastle e la conseguente vittoria del Borussia Dortmund già qualificato contro il Psg di Mbappé che farà di tutto per non rimanere fuori dalla competizione più importante per club. Prima di pensare alla Champions, però, c'è un impegno importante da onorare contro il Frosinone e Pioli lo sa bene: "Servirà un livello di gioco alto, Di Francesco sta facendo un gran lavoro e arriveranno con fiducia ed entusiasmo. Dobbiamo fare la miglior prestazione possibile, dando continuità alla vittoria con la Fiorentina. Ci sono ancora tanti punti da fare".

Il tecnico del Milan ha poi parlato di un tema caldo in casa rossonera, ovvero quello relativo ai troppi infortunati, più di 20 da inizio stagione ad oggi: "A breve l'emergenza finirà. Nel reparto offensivo sicuramente, in quello difensivo ci vorrà un po' di più. Kjaer non ci sarà col Frosinone, ma potrebbe tornare quella dopo. Tra due settimane le cose andranno meglio, anche se sicuramente a oggi siamo in emergenza". In difesa potrebbe esserci spazio per il giovane Simic ma anche in questo caso il tecnico ha glissato: "Ha lavorato con noi anche quest'estate, ha giocato col Real Madrid. È un difensore attento e fisico, l'ho visto tranquillo. Lo stiamo accompagnando nel modo giusto, come stiamo facendo con Camarda, ma non vi dico se gioca o meno dal primo minuto".

Inoltre Pioli ha parlato della ricetta per uscire dalla crisi: "Vincendo, è inutile girarci intorno. Servirà una partita intensa e di qualità. L'ultima di campionato l'abbiamo vinta giocando in modo attento, dobbiamo ripeterci. Le vittorie danno entusiasmo. Dobbiamo cercare soluzioni internamente e dimostrare sul campo di essere una squadra competitiva e che può fare bene". Infine, il tecnico del Diavolo ha parlato anche delle sue responsabilità: "Le responsabilità del tecnico ci sono sempre, ma siamo in un momento della stagione in cui è presto per fare bilanci. Sappiamo che in Champions abbiamo poche possibilità, ma ce la giocheremo a Newcastle. In campionato invece mancano 25 partite e se qualcuno non credeva di poter raggiungere Inter e Juve non si sarebbe dovuto presentare agli allenamenti. Lo hanno fatto tutti perché sono pagati per farlo, ma anche perché ci credono. In tutti i momenti negativi che abbiamo vissuto in questi anni la compattezza è stata una risorsa, dovremo cercare di insistere su questo punto".

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