Leggi il settimanale

Polemiche, bambini e scandali. La pazza Inter nacque dal caos quel giorno di ventuno scudetti fa

Il primo dei titoli nerazzurri fu una farsa figlia di un 10-3 alla Pro Vercelli entrato nella storia: in campo sfida fra undicenni e adulti

Polemiche, bambini e scandali. La pazza Inter nacque dal caos quel giorno di ventuno scudetti fa

Ventuno. In centoquattordici anni. Gli scudetti dell'Inter, già dal primo titolo, hanno avuto storie tumultuose. Accadde appunto nel campionato 1909-1910, primo torneo a girone unico, oltre all'Internazionale erano iscritti otto club: l'Andrea Doria di Genova, Genoa, Juventus, Milan, Pro Vercelli, il Torino di Vittorio Pozzo, l'Ausonia di Milano e l'US Milanese, respinta l'iscrizione del Piemonte FC perché giunta in ritardo. Andrea Doria, Ausonia, Pro Vercelli e US Milanese erano composte da giocatori italiani. Finale polemico con spareggio tra i campioni d'Italia della Pro Vercelli e il Football Club Internazionale Milano che era stato fondato due anni prima, era il 9 marzo del 908, dai 44 dissidenti del Milan, contrari al divieto di tesserare calciatori stranieri. La squadra nerazzurra, secondo i colori scelti da Giorgio Muggiani, consegnò per l'appunto ad un tedesco, Hernst Marktl la fascia di capitano, alla presidenza fu nominato Giovanni Paramithiotti il quale per aggirare la fama di iettatore si camuffò aggiungendo la barba finta e infoltì i baffi, così potè assistere alla vittoria della sua squadra. Lo stesso Paramithiotti respinse la richiesta del collega Luigi Bozino, presidente della Pro Vercelli, che aveva scelto la data dell'1 di maggio per la partita decisiva, dopo che le due squadre avevano concluso il campionato con gli stessi punti, 25.

Le date indicate dalla federazione erano inizialmente il 17 e il 24 aprile o l'1 di maggio, la finale si sarebbe giocata in casa della squadra con la migliore differenza reti, dunque la Pro, dunque Vercelli. Bozino informò che nelle date indicate i ragazzi vercellesi sarebbero stati impegnati in un torneo studentesco, la seconda data, quella del 24 aprile, era però occupata dalla Coppa della Regina, torneo militare, dunque restava l'1 di maggio. Paramithiotti rimandò l'offerta al mittente, la federcalcio aderì alla posizione interista, si giocò il 24 di aprile ma Bozino reagì con un colpo di scena, lo stesso che cinquant'anni dopo, avrebbe ripetuto Angelo Moratti nel recupero di una partita contro la Juventus: schierare la squadra giovanile, addirittura nel caso della Pro Vercelli, la quarta formazione, quella dei bambini. L'arbitro, l'avvocato Umberto Meazza, ex calciatore, ex ginnasta, ex alpinista, coadiuvato da Vittorio Pedroni e dal giornalista Franco Scarioni, vide presentarsi al fischio di inizio, il capitano della squadra piemontese, Sandro Rampini, di anni 11, il quale al posto del gagliardetto consegnò una scatola di cioccolatini e il gessetto della lavagna a Fossati capitano dei nerazzurri «perché così annotasse tutti i gol con i quali avrebbero vinto».

Il più antico giornale dell'epoca Foot-Ball aveva annunciato: «Domenica 24 aprile, appena terminato il match a Vercelli per la grande finale del Campionato Italiano di Prima categoria, un nostro incaricato telefonerà d'urgenza il risultato a Milano, al Touring Office Gondrand in Galleria Vittorio Emanuele 22-24. La vittoria di una delle contendenti, oppure l'eventualità di un match nullo, verrà subito fatta conoscere con un manifesto che resterà esposto nella vetrina, per cura del Foot-Ball». La sera della partita il foglio titolò «La fine indecorosa di un Campionato accanitamente combattuto». I gol nerazzurri furono 10 ma la notizia vera è che i bambini della Pro ne segnarono 3 agli adulti milanesi. Le cronache narrarono di una partita di burattini, i bambini della Pro segnarono un paio di autogol, la sfida fisicamente impari venne accompagnata da parole e insulti dei tifosi vercellesi verso i prepotenti milanesi. Titolo all'Inter e squalifica fino al 31 dicembre della Pro Vercelli che restò senza football per un anno per poi ripresentarsi e vincere subito lo scudetto. Volete il resconto con tabellino di quella farsa? Eccolo: Vercelli, 24 aprile 1910, ore 15.30, Internazionale-Pro Vercelli 10 a 3 (primo tempo 6 a 0), i gol: all'8 Payer I (Inter), a seguire al 15' al 24' marcatori non meglio identificatii, quindi tre autoreti della Pro; nel secondo tempo Tacchini (Pro Vercelli), tre gol anonimi dell'Inter, poi Zorzoli e Rampini per la Pro e ultima rete nerazzurra ancora non identificata.

Formazioni:

Internazionale: Campelli, Fronte, Zoller, Stabler, Fossati, Jenni, Payer I, Aebi, Peterly I, Capra I, Schuler.

Pro Vercelli: Leone, Tacchini, Reis, Veralda, Caligaris, Degara, C.Bianco, M.Bossola III, Eula, Zorzoli, A. Rampini

Arbitro: U. Meazza

Giudici di linea: Pedroni (Milan), Scarioni (Ausonia)

Spettatori: una folla

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica