Calcio

Il Psg fa marcia indietro per Skriniar: resta all'Inter fino a giugno

Il Psg non affonda il colpo e così Milan Skriniar resterà all'Inter fino a giugno. Come si comporteranno Inzaghi e il tifo nerazzurro nei suoi confronti?

Il Psg fa marcia indietro per Skriniar: resta all'Inter fino a giugno

Psg-Inter, fumata nera per Milan Skriniar. L'Equipe, in mattinata, aveva parlato del viaggio in Italia di Nasser Al-Khelaifi per sbloccare già a gennaio la trattativa per portare lo slovacco alla corte di Galtier ma in realtà non sarà così. Secondo i rumors, il Psg avrebbe messo sul piatto 15 milioni di euro più 5 di bonus per il quasi 28enne ex Sampdoria ma come detto l'affare non si farà a gennaio ma si concretizzerà a parametro zero, a giugno.

L'affare, a gennaio, avrebbe fatto comodo a tutti: in primis ai nerazzurri che non lo avrebbero perso a costo zero come invece avverrà a giugno, in secondo luogo al giocatore che non avrebbe così vissuto, come invece gli toccherà, 4 mesi di inferno e da separato in casa, e in terzo luogo anche allo stesso Psg che si sarebbe portato a casa con sei mesi di anticipo uno dei difensori più forti del panorama calcistico internazionale.

Rischio fischi

L'Inter era stata chiara e netta con Skriniar e Psg: o arriva una cifra adeguata al valore del calciatore, oppure lo slovacco resta a Milano fino a fine stagione ma senza più indossare la fascia di capitano. Il quarto di finale di questa sera alle ore 21 contro l'Atalanta di Gian Piero Gasperini, sarà dunque il primo banco di prova importante per il classe 1995 passato nel giro di pochi giorni da capitano e da uno dei leader carismatici dell'Inter a un "traditore". Non è da escludere che Inzaghi, in accordo con la società, possa decidere di non convocare lo slovacco per il match contro l'Atalanta e bisognerà anche vedere cosa succederà in vista del derby, importantissimo, di domenica sera.

Sostituti, tutti i nomi sul taccuino

Sono tanti i nomi circolati in questi giorni per il post Skriniar, anche se a questo punto è tutto rimandato in estate. Da Maguire a Lindelof del Manchester United, fino ad arrivare al classe 1997 dello Stoccarda ed ex Arsenal Konstantinos Mavropanos, a Djalò del Lille (classe 2000 e con un passato nelle giovanili del Milan) e Merih Demiral sembrano i nomi giusti per rinforzare la difesa da mettere a disposizione di Inzaghi senza dimenticare i probabili rinnovi di Danilo D'Ambrosio e Stefan de Vrij e la conferma di Francesco Acerbi.

Ci sono altri nomi, però, sul taccuino dei dirigenti nerazzurri: Chalobah del Chelsea e Tanganga del Tottenham sembrano però piste al momento meno probabili e già scartate la scorsa estate.

In realtà, il vero obiettivo dell'Inter per luglio si chiama Giorgio Scalvini, classe 2003 finito ormai da settimane nei radar della dirigenza di viale della Liberazione. La richiesta dell'Atalanta, però, è proibitiva e vicina ai 40 milioni di euro.

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