Un dirigente che parla di «quarta scelta» in riferimento all'allenatore. Quest'ultimo che risponde «non scendo al livello di altri». Da un lato Ranieri, dall'altro Gasperini, nel mezzo un solco ormai incolmabile. Anche se dagli Usa i Friedkin, che hanno spedito a Roma Ed Shipley, il braccio destro del padre Dan, sono ancora convinti che ci sia la possibilità di ricucire lo strappo. Rassicurazioni per tutti, peccato che i soggetti succitati (e il ds Massara) non dialogano più e si «sopportano» a Trigoria. Cosa abbia guidato il pure esperto e diplomatico Ranieri a fare quell'uscita temeraria 11 giorni fa non si è capito.
Qualcuno sostiene che abbia parlato esprimendo un pensiero della società e questo profilerebbe uno scenario simile a quello che coinvolse anni fa Spalletti e Totti, con il tecnico definito all'epoca «braccio armato» nel club nella gestione dell'addio graduale dell'ex 10 giallorosso. La certezza è che ne resterà solo uno: o Gasp o Ranieri. E quindi partirà una nuova rivoluzione per inseguire ancora la Champions.