Turchia, il Fenerbahce abbandona il campo dopo 3’, al Galatasaray la Supercoppa. Ecco cosa è successo

La finale di Supercoppa di Turchia dura pochissimo: dopo il gol di Icardi i gialloblù lasciano il campo per protesta. La decisione presa dopo la partita contro il Trabzonspor durante la quale i tifosi avevano aggredito i giocatori

Turchia, il Fenerbahce abbandona il campo dopo 3’, al Galatasaray la Supercoppa. Ecco cosa è successo
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La finale di Supercoppa di Turchia fra Galatasaray e Fenerbahce ha conosciuto lo zenit e il nadir in poco meno di 180’ secondi. Dopo il gol di Mauro Icardi, arrivato dopo pochi secondi dall'inizio del match, infatti, i giocatori gialloblù, al segnale del loro allenatore hanno abbandonato il campo in segno di protesta contro la Federazione.

Poco prima della finale, il vice presidente Erol Bilecik aveva minacciato di boicottare il match e ha mantenuto la parola: "Chiunque voglia andare alla partita può farlo, ma non ci sarà la prima squadra o un incontro di 90 minuti". La motivazione che ha portato a questa decisione racconta la storia di questa tormentata finale: le prime polemiche erano arrivate, da parte di tutte e due le squadre, lo scorso 29 dicembre, quando a Riad i due team si rifiutarono di scendere in campo perché il governo arabo vietò l’ingresso sugli spalti di bandiere inneggiati ad Ataturk, già presidente della Turchia e univocamente considerato padre della patria. I due club, assunta la notizia, si sono rifiutati di scendere in campo e l’incontro è stato posticipato a ieri, 7 aprile, sul campo neutro di Sanliurfa. Sotto questo punto di vista sembrava tutto risolto ma l’aggressione subita dai giocatori del Fenerbahce lo scorso 17 marzo, durante la gara vinta per 3-2 contro i rivali del Trabzonspor, perpetuata proprio dai tifosi della squadra perdente, ha incrinato il rapporto fra i gialloblù e la Federcalcio. La sanzione decisa, ritenuta troppo lieve dalla dirigenza del Fenerbahce – cui si è aggiunta quella di squalificare alcuni giocatori gialloblù per aver reagito contro gli aggressori – ha portato il club a chiedere lo slittamento del match e un arbitro straniero. La Federcalcio turca ha immediatamente risposto negativamente, causando, di fatto, la scelta del club di Istanbul.

Il Fenerbahce ha utilizzato Instagram per spiegare la decisione: “Non per vincere, ma per difendere ciò che è giusto. In questo giorno in cui scendiamo in campo, il messaggio che vogliamo sottolineare per riassumere il nostro atteggiamento è questo: “Al servizio dello sport turco con 117 anni di storia, non solo nel calcio ma anche in tutti i settori in cui siamo impegnati, un museo con migliaia di tracce di lavoro, con trofei, con 30 milioni di tifosi. È un grande onore rappresentare i valori nazionali che sentono nel loro stesso essere. Come club sportivo più grande del mondo, per stare in piedi oggi e in futuro, come abbiamo fatto ieri continueremo”. L’abbandono del terreno di gioco ha, ovviamente, causato la sconfitta a tavolino per 3-0 e la conseguente vittoria del trofeo per il Galatasaray.

Il Fenerbahce, però, non contento di quanto accaduto, ha fatto sapere che si riserverà di prendere altre decisioni, fra cui, anche quella più drastica del ritiro dal campionato e l’iscrizione in un’altra Federazione per poter partecipare ad un altro campionato.

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