Un'emergenza del Diavolo: dopo Leao, ko Jashari: fuori due mesi

E Allegri impassibile sul mercato: "Macché scontento. Vlahovic? Mai chiesto... Rabiot? Mai sentito"

Un'emergenza del Diavolo: dopo Leao, ko Jashari: fuori due mesi
00:00 00:00

Sembrava una notizia banale, Jashari non convocato per Lecce a causa di uno scontro in allenamento con Gimenez, ed è diventata invece la notizia del giorno, un pugno nello stomaco di Allegri e del Milan. Perché da quell'apparente banale scontro di gioco in allenamento è venuta fuori la frattura composta del perone della gamba destra per lo svizzero, candidato alla prima da titolare, con una previsione di stop all'attività non inferiore ai due mesi (sarà sottoposto a trattamento conservativo). Max Allegri non ha fatto una piega ma lui e il club sono stati chiamati a una ulteriore riflessione sulle trattative di mercato, specie quella legata alla partenza di Musah per Bergamo (trasferimento

cancellato). Così è passata in sordina anche la definizione del ruolo che ha suscitato qualche dibattito tra presunti esperti della materia. Ha spiegato Allegri: «È uno forte, può giocare mediano davanti alla difesa o nei due di centrocampo». Invece di metterlo di pessimo umore (anche a causa del fastidio alla caviglia lamentato da Pulisic), l'accidente di Jashari ha irrobustito l'armatura psicologica del tecnico livornese che ha provato a disinnescare le altre mine sparse sul cammino di questa tormentata vigilia di campionato, quasi tutte riferite al mercato («ci pensa la società»). Così una parte della narrazione delle ultime ore è evaporata sotto il diluvio precipitato su Milanello. «Vlahovic? Mai chiesto, è un calciatore della Juve, al club ho parlato solo di caratteristiche. Rabiot? Mai sentito di recente, quando arrivò alla Juve io me ne sono andato, è un ragazzo eccellente. Scontento del mercato? Non è vero, sono abituato a lavorare in sintonia con la società. Poi i risultati devono arrivare, con le buone o con le cattive».

Il premio allenatore ideale per una società di calcio è meritato, un altro al suo posto si sarebbe fatto esplodere. E d'altro canto, con il mercato aperto e con i chiari di luna per il rendimento della difesa, meglio concentrarsi sul viaggio a Lecce che può diventare un'altra tappa di questo calvario. Il problema principale è la difesa, certificato

da cifre inquietanti: nelle ultime 115 partite (Cremonese compresa) il Milan ha incassato 137 gol contro i 99 di Inter e Juve.

«La prima cosa da fare è lavorare» racconta Allegri che tra l'altro ha lasciato a casa lo spagnolo Jimenez detto «il ritardatario» perché coinvolto in trattative di mercato. Anche in attacco per ora ci sono pedine contate, Gimenez è l'unico disponibile. «In qualche modo faremo» la risposta di Allegri. L'arte di arrangiarsi, insomma.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica