La campagna si fa social: e anche il contadino diventa "influencer"

Un diploma da perito chimico, una parentesi come studente di giurisprudenza all'università di Udine e infine il lavoro fisso tanto atteso, in Luxottica

Un diploma da perito chimico, una parentesi come studente di giurisprudenza all'università di Udine e infine il lavoro fisso tanto atteso, in Luxottica. Ma per Simone Bazzali (a fianco), 25 anni da Feltre, il sogno era un altro: riprendere contatto con la vita vera. Così dopo tre anni in azienda per lui è cominciato un nuovo percorso, che lo ha trasformato nel «contadino Simo». Un giovanissimo country influencer seguito da migliaia di follower nelle sue avventure quotidiane a contatto con galline, api, orti e pendii dove va alla ricerca di legumi.

«Oggi la mia giornata tipo è completamente diversa rispetto a quella del passato racconta -. Mi sveglio all'alba, un bel respiro di aria di montagna e si parte. Libero le galline dalle loro casette, mi dedico alla cura degli ortaggi, seguo le api durante la raccolta del futuro miele. Raccontando tutto questo sui social network. E così su Facebook e Instagram migliaia di persone ogni giorno mi seguono, mi scrivono, mi condividono, scoprendo la mia vita contadina. Amo comunicare le mie emozioni, le mie sensazioni, le mie scoperte quotidiane».

La nuova vita è diventata realtà grazie all'impegno: «Non sono agronomo dice - anche se mi piacerebbe. Ma mi formo in continuazione grazie ai suggerimenti di amici e colleghi, e con il supporto di internet e dei libri». Bazzali si sente perfettamente in linea con lo spirito dei tempi: «La voglia di tornare all'agricoltura è sempre più diffusa conferma -. E di possibilità il settore ne offre. Io sono partito totalmente da zero e con risorse economiche molto limitate, ma sono talmente convinto e caparbio da credere davvero che questa sia la mia strada».

Di progetti Il contadino Simo ne ha molti. «Vorrei aprire un piccolo agriturismo per poter ospitare i visitatori e far loro degustare i miei piatti prosegue -. Inoltre ho in mente di creare un laboratorio per trasformare i miei prodotti agricoli, oltre che una collaborazione con le scuole e le istituzioni per far conoscere la realtà di un'azienda agricola a bambini e bambine. Potenzialmente sono tutti futuri contadini».

Grazie a questa caparbietà Simone ha ottenuto un primo riconoscimento a cui è affezionato. «In ottobre la Coldiretti mi ha assegnato l'Oscar Green di Coldiretti nella categoria Campagna Amica conclude -. È la prova che sono sullatrada giusta. Alla vita di prima non tornerei mai».

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