La canzone meneghina protagonista all'Umanitaria

Nuovo appuntamento con il ciclo «El canton del meneghin», storia di Milano e del suo dialetto, è per questa sera alle 18 presso la Società Umanitaria per la rassegna «Estate nei chiostri». Il ciclo «El canton del meneghin», a cura di Ella Torretta, offre l'occasione di incontrare personaggi che mantengono viva la tradizione del parlare meneghino. Una tradizione che piace a molti, che accorrono per ascoltare poesie, canzoni, musiche, per vedere spettacoli o proiezioni che richiamino nel linguaggio i propri genitori o nonni, che non avevano l'abitudine ad usare l'italiano e che ravvivano nel ricordo quelle zone di una Milano scomparsi.
Questa volta la protagonista è la «Serenada milanesa», canzoni in dialetto interpretate da Claudio Merli. Dietro le canzoni in milanese c'è sempre un pezzo di storia della città, dei suoi costumi, delle sue abitudini, dei suoi rioni. I Navigli, la montagnetta di San Siro, il gioco delle bocce e delle carte, i pergolati, la michetta, le osterie, il tram, la bicicletta.
Claudio Merli è autore di canzoni, scritte anche su testi di Luigi Carcano. È stato più volte vincitore del festival della canzone milanese e del concorso Giovanni Danzi.
Tra i suoi brani la «Canzone della Ligera», cantata da Luciano Sada detto «El Pinza», «El barbon di Navili» scritto e musicato da Mimmo Di Miccoli, ma poi ovviamente anche «Serenada» sulla nostalgia per la vecchia Milano, brano vincitore nel 2000 del festival Milano Canta. E ancora «Nonna», sui ricordi di bambino, «Ridevan i stell», sulle stelle che stanno a guardare sui sogni perduti e «Via Meda», su un amore nato nell'omonima via.

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