A Capri la Capitaneria chiude la Grotta azzurra: schiuma bianca e malori

Una scia di schiuma bianca, aria irrespirabile, malori tra i visitatori. La Grotta azzurra resta chiusa al pubblico. All'interno tecnici dell'Asl e investigatori per i rilievi. Nei giorni scorsi cavità chiusa dopo tracce di liquami fognari

A Capri la Capitaneria 
chiude la Grotta azzurra: 
schiuma bianca e malori

Capri - Ingresso interdetto. Il comandante della Capitaneria di porto, Domenico Picone, alle 17.20 ha emanato un’ordinanza nella quale interdice "ad horas" e fino a nuova disposizione lo specchio d’acqua antistante la Grotta Azzurra nell’isola di Capri per un raggio di 20 metri dall’ingresso. Questo in relazione alla comparsa oggi di una striscia di schiuma bianca nella grotta e al malore di un operatore. "Ravvisata - scrive il comandante - la necessità di salvaguardare la pubblica incolumità, si interdice temporaneamente lo specchio d’acqua in attesa dei risultati delle analisi attualmente in corso da parte dell’Arpac della Regione Campania". Viene quindi vietato a partire da ora in quello specchio d’acqua la navigazione, la sosta e qualsiasi attività nautica compresa la pesca per tutti i natanti. Dal divieto sono escluse le unità navali appartenenti alla Guardia Costiera e le Forze di Polizia, nonchè quelle impiegate per il prelievo dei campioni. Secondo quanto si è appreso dall’Arpac, l’esito delle analisi sarà disponibile non prima di giovedì pomeriggio.

La schiuma e i malori Una schiuma bianca sospetta e malori tra i visitatori. Una striscia di schiuma bianca e l’atmosfera irrespirabile ha portato alla chiusura della Grotta, nell’isola di Capri, che viene visitata da migliaia di persone al giorno. Un marinaio ha avvertito anche un malore. Il fenomeno è ora al vaglio dei biologi e dei tecnici dell’Asl che sono arrivati immediatamente nella zona dove stanno effettuando i prelievi sia nello specchio d’acqua antistante sia nella Grotta. Insieme ai tecnici dell’Asl anche i marinai della Capitaneria di Porto che hanno avviato un’inchiesta.

Lo stop proesgue È ancora fermo il servizio di collegamento da e per la Grotta azzurra. Motoscafisti fermi dopo che stamattina si erano imbattuti in una striscia bianca e dopo che per il cattivo odore qualcuno ha avvertito malori. In via precauzionale, carabinieri e operatori hanno, quindi, di fatto suggerito il non accesso all’area. Il sindaco di Anacapri, Francesco Cerrotta, dal canto suo, si dice incredulo. "Da parte dell’amministrazione non è stata disposta alcuna chiusura della Grotta azzurra" dice il primo cittadino che aggiunge "di aver appreso la notizia dai siti internet".

Il sindaco protesta Secondo una ricostruzione fatta anche dai carabinieri, a dare l’allarme, stamattina, sono stati i barcaioli che effettuano il sistema di trasporto. Sono stati, dunque, avvertiti i militari che sono accorsi sul posto e che hanno, a loro volta, avvisato i tecnici comunali." Per quanto ci riguarda, appena appresa la notizia, abbiamo incaricato un chimico di fare prelievi per conto del Comune - spiega il sindaco - gli esami saranno pronti forse non prima di 48 ore, ma da una prima ricognizione visiva e olfattiva non c’è nulla che potesse dare adito a inquinamento e cattivi odori".

Liquami fognari Nei giorni scorsi, liquami fognari erano stati riscontrati nell’area della Grotta azzurra mentre successivamente un ristoratore fu sorpreso, sempre nell’isola azzurra, a sversare bottiglie di vetro in mare. Sulla vicenda stanno svolgendo indagini i carabinieri che si sono avvalsi della collaborazione di tecnici dell’Asl Napoli 1 e del Comune per accertare la natura della sostanza rinvenuta. Solo dopo gli accertamenti, fanno sapere gli investigatori, si potranno definire con certezza le modalità e la tempistica della riapertura del sito. Oltre agli episodi legati al danno ambientale, i carabinieri ieri hanno scoperto una coltivazione di cannabis in un terreno a ridosso della famosa Grotta, arrestando due giovani.

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