Caproni, poesie e musica

Proseguono ad Arenzano gli incontri che accompagnano il Premio di Poesia intitolato a Lucia Morpurgo Rodocanachi, che avrà la sua serata conclusiva il 19 giugno. L’iniziativa che si propone per oggi alle 17 ha come protagonista la poesia di Giorgio Caproni, poeta verso il quale i cittadini di Arenzano hanno sviluppato un forte legame che ebbe inizio dal 1936 quando il maestro Caproni insegnò nella cittadina e si è rinsaldato con le cerimonie per il ventennale della morte che si è svolto quest’anno e che ha visto l’intitolazione di una strada e dell’auditorium del Muvita al poeta. Oggi si svolge la manifestazione «Rime chiare... ventilate» una lettura itinerante delle poesie di Caproni per le strade di Arenzano, con la quale si vogliono coniugare i versi chiari e immersi nella vita della sua poesia con alcuni luoghi tipici del tessuto del territorio di Arenzano. Probabilmente Caproni non ha scritto versi per Arenzano, Genova dominava il suo cuore, ma sicuramente il periodo trascorso nella cittadina ha lasciato nelle sua memoria tracce profonde. Nel parco si sentiranno «Versicoli quasi ecologici», alla Stazione Vecchia «Il congedo di un viaggiatore», «Questo odore marino» e «La spiaggia» al molo Gesù bambino, «L’ascensore» sulla scalinata delle Olivette e per concludere «L’Ildalgo» nell’osteria Gustin, nel centro storico. Musiche del violinista Roberto Mazzola, poesie affidate agli attori del Sipario Strappato, Teatro delle Nuvole, Gruppo Teatrale Unitrè e Circolo Roccolo.

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