Carpe diem per i fan dei Radiohead: sold out in 23 ore il concerto romano

Sarà la punta di diamante della rassegna Rock in Roma all'ippodromo delle Capennelle, in programma tra giugno e agosto. Tra i grandi «ritorni» anche i Simple Minds, i Cure e i Beach Boys

In sole 23 ore di prevendita, a gennaio, sono stati «bruciati» tutti i 23mila posti disponibili per assistere al concerto dei Radiohead all'ippodromo delle Capannelle di Roma il prossimo 30 giugno. Erano due anni che Sergio Giuliani e Massimiliano Bucci, direttori artistici del festival rock che ogni estate si tiene nell'ippodromo capitolini, si prodigavano nel tentativo di avere la band inglese, considerata da molti come la più originale e incisiva degli anni Novanta. Il gruppo di «Ok Computer» mancava dagli stadi da almeno un lustro in Europa e alla fine ha ceduto al corteggiamento insistente dei produttori romani. Il loro concerto sarà la «prima» del tour europeo. Il «colpo» di Giuliani e Bucci è soltanto la punta di un iceberg che, lungo tutto il periodo estivo che va da fine giugno a inizio agosto, porterà a Roma artisti di livello come Lenny Kravitz (17 luglio), Afterhours (7 giugno), Negrita (5 luglio), i Kasabian (18 luglio), Ben Harper (23 luglio) e i Subsonica (25 luglio). Sarà un festival improntato fortemente di nostalgia. Arriveranno infatti i Cure e i Simple Minds, due delle band britanniche più rappresentative degli anni Ottanta. In fatto di nostalgia canaglia, il pezzo forte sarà rappresentato dal concerto dei Beach boys. Dopo l'annuncio della reunion, in occasione dell'ultima edizione dei Grammy Awards, il complesso californiano guidato dal carismatico Brian Wilson sarà protagonista sulla ribalta di Rock in Roma il prossimo 26 luglio.

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